Gran colpo per la Federazione Italiana Tiro con l’Arco che ha ufficializzato al Salone d’Onore del CONI Mauro Berruto come nuovo Direttore Tecnico
Il 29 gennaio 2018 sarà ricordato nel mondo del tiro con l’arco italiano per l’ufficializzazione da parte della FITARCO di una nuova figura che entra far parte dei quadri tecnici federali: a ricoprire questo importante ruolo di raccordo tra la dirigenza, lo staff tecnico e gli azzurri sarà un personaggio di altissimo profilo, Mauro Berruto, l’ex CT della pallavolo italiana, bronzo a Londra 2012.
Berruto, che si era presentato per la prima volta al Consiglio Federale la settimana precedente illustrando nel dettaglio il suo progetto di lavoro, ha firmato il contratto che lo porta ufficialmente dentro questa nuova avventura professionale nel corso della presentazione condotta dal giornalista Rai Alessandro Antinelli. Prima di lui, hanno preso la parola il Presidente CONI Giovanni Malagò, il Segretario Generale CONI Roberto Fabbricini, il Vicesegretario Generale CONI e Responsabile della Preparazione Olimpica Carlo Mornati e il Presidente FITARCO Mario Scarzella che ha infine lasciato la parola a Mauro Berruto.
Per il nuovo Direttore Tecnico del tiro con l’arco sono subito cominciati i primi incontri di lavoro. Dopo le foto di rito è rimasto nel Salone d’Onore del CONI per un breve colloquio con gli azzurri che erano presenti all’evento: i campioni del mondo in carica Marco Galiazzo, Mauro Nespoli e David Pasqualucci, le iridate junior Tatiana Andreoli, Lucilla Boari e Vanessa Landi, le atlete titolari a Rio 2016 Guendalina Sartori e Claudia Mandia, oltre alla vincitrice della tappa di Coppa del Mondo indoor a Nimes nel ricurvo, la junior Tanya Giaccheri.
Subito dopo ha svolto presso la Federazione un incontro più approfondito con lo Staff Tecnico FITARCO: i coach Ilario Di Buò e Matteo Bisiani, il preparatore atletico Jacopo Cimmarrusti, i fisioterapisti Andrea Rossi e Chiara Barbi, il medico federale Arrigo Giombini, il Responsabile della Nazionale Giovanile Stefano Carrer, i coach della Nazionale Giovanile Natalia Valeeva e Gianni Falzoni.
Assente per un impegno a Losanna per la Commissione dei tecnici World Archery il Responsabile Tecnico della divisione olimpica Wietse van Alten, che ha comunque già avuto un meeting con Berruto e che a breve lo incontrerà nel Centro Tecnico Federale di Cantalupa (To). •
Gli interventi dei protagonisti
Giovanni Malagò (Presidente CONI): “Penso che Mauro Berruto qui avrà molto da pedalare, ma allo stesso tempo sono convinto che ci siano tutte le premesse per fare molto bene. La FITARCO ha un grande Presidente, un ottimo consiglio federale, atleti e tecnici di alto livello; è vero, ci sono aspettative, ma senza queste non si può alzare il livello. Questa è una Federazione a cui sono molto affezionato perché ha fatto tanto in passato ma soprattutto perché guarda al futuro attuando un ricambio che non è solo generazionale ma anche strutturale, mentale e organizzativo come dimostra anche la nomina a Segretario Generale di Marcello Tolu. Questo procedimento lo auguro a tutte le Federazioni”.
Roberto Fabbricini (Segretario Generale CONI): “Per Mauro questo è un ritorno a casa e noi ne siamo felicissimi. È una persona di grande serenità e questo è molto importante per il mondo del tiro con l’arco. Non mi resta che fare un in bocca al lupo a tutti i ragazzi e a Mauro”.
Carlo Mornati (Vicesegretario CONI – Responsabile Preparazione Olimpica): “Questa presentazione è il segnale chiaro della trasversalità dello sport. Dopo tante parole ringrazio la FITARCO perché per prima è riuscita a metterla in campo. Dopo i grandi risultati degli ultimi anni questa Federazione avrebbe potuto continuare con la sua routine, invece ha deciso di innovare e questo è un ottimo segnale per Tokyo 2020”.
Mario Scarzella (Presidente FITARCO): “Ci siamo trovati con Mauro a Torino, abbiamo parlato di sport ancora prima che di arco e farlo con lui è davvero facile. È stato il Consiglio Federale a propormi l’idea di un Direttore Tecnico, cercavamo una persona che potesse mettere un po’ d’ordine, e secondo la nostra opinione lui è la persona giusta perché sa parlare di sport e soprattutto sa organizzare il lavoro. Lo accogliamo a braccia aperte sapendo che non avrà un compito facile perché i ragazzi sono bravi e hanno vinto tanto, fare meglio di prima sarà un lavoro molto duro. Noi però non possiamo fermarci, nel tiro con l’arco fermarsi significa tornare indietro e noi non vogliamo arretrare. Mauro Berruto è quel qualcosa in più che stavamo cercando, gli auguro buon lavoro”.
Mauro Berruto (Direttore Tecnico FITARCO): “Quando il Presidente e il Segretario Generale sono venuti a trovarmi hanno scoccato una freccia che ha fatto subito centro. Mi hanno raccontato la storia delle tante medaglie olimpiche che io già conoscevo, ma soprattutto mi hanno raccontato del progetto e del ruolo che la Federazione voleva propormi. Qui ci sono obiettivi chiari ed è una cosa fondamentale, il Centro Federale di Cantalupa sarà la nostra casa da cui partire per il lungo viaggio verso Tokyo. Mi porrò verso i tecnici con tanta voglia di imparare, da oggi parte il nostro percorso verso le prossime Olimpiadi.
Questa è una disciplina che rappresenta una perfetta sintesi tra discorsi tecnici, mentali ed umani, per me è una sfida affascinante. Il mio compito sarà quello di avere una visione completa del disegno della programmazione olimpica. Insieme ai tecnici vogliamo mettere gli atleti nelle condizioni ideali per allenarsi e gareggiare lavorando sull’area tecnica e psicologica e su quella dell’innovazione”.
Il programma in 5 punti
Sono cinque gli aspetti fondamentali che Mauro Berruto ha dichiarato di voler approfondire nel suo lavoro come Direttore Tecnico FITARCO. Dopo aver già ispezionato il Centro Tecnico Federale di Cantalupa che, con qualche novità che cambierà alcuni spazi del centro, diventerà il fulcro dell’attività della Nazionale azzurra ed aver svolto già i primi colloqui con tecnici e atleti, il compito dell’ex CT della pallavolo sarà quello di conoscere in profondità l’ambiente e le persone che lo circonderanno in questa nuova avventura.
Gli aspetti fondamentali per raggiungere gli obiettivi a medio e lungo termine che si è posto sono i seguenti: coordinare e armonizzare il lavoro dell’area tecnica contando sulla disponibilità di tutto il gruppo; predisporre, insieme al preparatore, la programmazione del lavoro fisico; dare un nuovo impulso alla preparazione psicologica; sviluppare un’area destinata all’innovazione e allo sviluppo scientifico (tanto delle metodologie di allenamento che dei materiali); ottimizzare l’organizzazione dell’area medica. Su queste basi si costruirà il lavoro della Nazionale che guarda con fiducia ai Giochi di Tokyo 2020 e che vuole uno sviluppo a 360° del tiro con l’arco italiano anche in vista di Parigi 2024.
Il curriculum di Mauro Berruto
Mauro Berruto nasce a Torino l’8 maggio 1969 e, come scrive nel curriculum sul suo sito ufficiale (www.mauroberruto.com), è un allenatore di pallavolo, Commissario Tecnico della Nazionale italiana maschile e Direttore Tecnico del settore giovanile maschile della Federazione Italiana Pallavolo dal 17 dicembre 2010 al 29 luglio 2015. Alla guida degli azzurri, ha conquistato 7 medaglie fra le quali quella indimenticabile di bronzo ai Giochi Olimpici di Londra 2012.
Entrato a far parte del CUS Torino nel periodo degli studi universitari al termine dei quali si laurea in Filosofia, inizia la carriera nella pallavolo come assistente allenatore alla guida della Lecce Pen, in Serie A2, nelle stagioni 1994-95 e 1995-96. Tornato a Torino dopo una parentesi da allenatore in seconda all’Olympiakos Piraeus, Campione di Grecia e vincitore della Coppa nazionale nel 1998, nel 1999 raggiunge con il club gialloblù torinese sponsorizzato Kappa la promozione in serie A2 aggiudicandosi anche nel 2001 la Coppa Italia di categoria.
Al termine di quella stagione lo ingaggia la Copra Piacenza. Nel 2000-01 guida la squadra emiliana alla promozione in A1 e alla vittoria della Coppa Italia di A2, venendo eletto migliore allenatore della categoria. Nel 2003 il passaggio alla Unimade Parma e poi l’ingresso nello staff della Nazionale Italiana, dove in qualità di assistente di Giampaolo Montali, partecipa al vittorioso Europeo del 2003, alla World League del 2004 (secondo posto) e vivendo ad Atene, in occasione dei XXVIII Giochi Olimpici del 2004, la meravigliosa esperienza della medaglia d’argento.
Nella stagione 2004-05 approda alla guida della Lube Banca Marche Macerata, dove vince una Coppa CEV; dopo una breve esperienza alla Giotto Città di Padova, lavora molto all’estero, allenando la Nazionale Finlandese e raggiungendo lo storico 4º posto assoluto agli Europei del 2007, disputati a Mosca e San Pietroburgo.
L’impresa, migliore prestazione di sempre della Nazionale nordica in una competizione internazionale, gli vale il titolo di “Coach of the year 2007” in Finlandia e per la Nazionale maschile il titolo di “Team of the year 2007”.
Nel 2008-09 allena il Panathinaikos di Atene, con cui vince la Coppa nazionale greca nel 2008. Dopo due stagioni alla Gabeca Pallavolo (prima a Montichiari, poi a Monza), torna alla Lube Banca Marche Macerata per la stagione 2010-11.
Il 13 marzo 2011, con il club marchigiano, vince la seconda Coppa Europea, la Challenge Cup, assegnata al termine di un esaltante e indimenticabile match a Izmir, in Turchia.
Il 17 dicembre 2010 il Consiglio Federale della Federazione Italiana Pallavolo lo nomina Head-Coach della Nazionale Italiana maschile e Direttore Tecnico delle Nazionali giovanili fino al 2014.
Alla guida della Nazionale Italiana di pallavolo vince la medaglia di bronzo ai Giochi Olimpici di Londra 2012, 2 medaglie di argento ai Campionati Europei (Vienna 2011, Copenhagen 2013), 2 medaglie di bronzo nella World League (Mar del Plata, 2013 e Firenze 2014) e la medaglia di bronzo alla Grand Champions Cup (Tokyo, 2013).
Ha scritto due romanzi: Andiamo a Vera Cruz con quattro acca (2005, Premio CONI per la letteratura sportiva) e Independiente Sporting pubblicato, nel maggio 2014, dallíeditore Baldini&Castoldi e diventato anche una pièce teatrale dal titolo SPORTING.
Dal gennaio 2016 è l’Amministratore Delegato della Scuola Holden – Storytelling & Performing Arts, la più prestigiosa scuola europea di storytelling e scrittura creativa, con sede a Torino, fondata dallo scrittore Alessandro Baricco e i cui altri soci di riferimento sono Oscar Farinetti, Carlo Feltrinelli e Andrea Guerra.
Mauro Berruto è stato collaboratore e ospite fisso di prestigiose trasmissioni sportive della Rai (La Domenica Sportiva: 2015-2016, Dribbling: 2016-2017) e ha una rubrica settimanale dal titolo “Senza Rete” pubblicata in terza pagina da due anni a questa parte dal quotidiano Avvenire che si propone di avere uno sguardo sul mondo dello sport dal punto di vista politico, antropologico, sociologico e culturale.
Si occupa inoltre di formazione manageriale ed è stato spesso invitato a parlare presso importanti aziende e Università, in Italia e nel mondo, quale ispirational speaker su temi quali l’eccellenza della prestazione, il valore della squadra e la leadership.
Dal gennaio 2018 intraprende una nuova e stimolante avventura accettando la proposta della Federazione Italiana Tiro con l’Arco per la quale ricopre l’incarico di Direttore Tecnico.
La presentazione in Consiglio Federale
Mauro Berruto, lo scorso 21 gennaio, in occasione del Consiglio Federale che si è svolto a Roma presso la sede della FITARCO si è presentato ai dirigenti del tiro con l’arco italiano e ha esposto una lunga relazione prospettando quelli che saranno i punti sui quali lavorare e gli obiettivi che si è dato per poter ricoprire il ruolo di Direttore Tecnico.
Al termine della sua relazione tutti i Consiglieri sono intervenuti per confermare la loro stima e totale approvazione del suo programma di lavoro. L’ingresso nella famiglia del tiro con l’arco di Mauro Berruto si è quindi ufficializzato in questo consesso, con l’applauso dei Consiglieri e la foto di rito che ha sancito un nuovo percorso per l’attività federale.




