arco e tvPRODUZIONE TELEVISIVA DELLE GARE INDOORdi Alessandro Rizzo – Foto FITARCO

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PRODUZIONE TELEVISIVA DELLE GARE INDOOR
di di Alessandro Rizzo – Foto FITARCO

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Le peculiarità nelle riprese televisive di una gara indoor. Inquadrature, illuminazione, i tempi e la conoscenza delle divisioni e delle caratteristiche degli atleti per ottenere un filmato di qualità internazionale

La giornata conclusiva del 35º Campionato Italiano Indoor è stata un successo per la grande affluenza di arcieri presenti presso Rimini Fiera, per la qualità dei match e per la notevole capacità organizzativa dello spazio di gara.
Nonostante le attenzioni delle telecamere di Rai Sport si siano soffermate sulle fasi finali delle gare, valevoli per l’assegnazione dei tricolori assoluti individuali, l’atmosfera in cui si sono svolte le fasi eliminatorie è stata suggestiva. Non è abituale infatti imbattersi in una linea di tiro composta da quasi un migliaio di arcieri pronti a sfidarsi per il titolo. Più di cento paglioni e diversi stand commerciali, inoltre, hanno formato la cornice ambientale nella quale si sono disputati i match utili al raggiungimento dei Tricolori nell’ultima gara indoor della stagione.
La struttura, così imponente e spaziosa, si è prestata in modo davvero efficace all’allestimento e al posizionamento dei mezzi necessari alle riprese tv; la produzione televisiva delle finali, infatti, si è svolta in un campo di gara allestito appositamente per questo scopo, utilizzato nei giorni di gara anche come “campo centrale” per seguire di volta in volta le sfide che venivano trasmesse in diretta su YouArco, il canale ufficiale della Federazione sulla piattaforma di YouTube. La presenza del maxischermo che permetteva una visione eccellente da parte del pubblico e l’allestimento del campo di gara che ha reso ottimale la visibilità dei loghi federali e degli sponsor sono stati una base fondamentale per dare alla manifestazione un “respiro internazionale”.

L’allestimento delle luci nelle finali – Una delle novità più interessanti che hanno aggiunto un plus all’evento, adottata per la prima volta dalla FITARCO, è stata l’allestimento dei fari, posizionati su una struttura sopraelevata e perpendicolare agli arcieri, che hanno illuminato dall’alto verso il basso la linea di tiro e i bersagli.
Questa soluzione, già adottata per esempio da World Archery durante la tappa dei Campionati Mondiali Indoor che si erano svolti a Nîmes, coinvolge maggiormente lo spettatore, focalizzando la sua attenzione solamente sul soggetto illuminato.
L’effetto scenico che si presenta è molto coinvolgente, la profondità di campo si nota maggiormente e il soggetto dell’inquadratura, in questo caso gli arcieri e i bersagli, risaltano su tutti i possibili elementi di disturbo esterni alla gara.
È risaputo infatti che in un set televisivo, una corretta illuminazione influisce sulla qualità finale del prodotto. Il sensore della telecamera lavorerà con più precisione e di conseguenza aumenteranno anche la nitidezza e la “pulizia” delle riprese.
Anche se il concetto di base sembra molto semplice ci sono alcune regole basilari da rispettare. In generale un contesto televisivo necessita di tre punti luce chiave:
– La Key light (luce principale): è la fonte primaria di illuminazione ed è posizionata il più lontano possibile dal soggetto. Il risultato andrà a creare però ombre troppo decise.
– La luce di riempimento: viene utilizzata per compensare e ammorbidire le ombre nette che possono essere causate dalla Key light.
– Il controluce: posizionato alle spalle del soggetto ne conferisce un contorno per “staccarlo” dallo sfondo.

Il risultato della combinazione delle tre luci deve rendere l’illuminazione ambientale uniforme e omogenea.
Nel caso dei Campionati Italiani Indoor di Rimini, la luce principale proveniente dall’alto, nonostante abbia ben illuminato gli arcieri, creava delle ombre sul viso degli atleti che indossavano accessori come il cappello con visiera.
Una luce di riempimento, posizionata in una zona bassa di fronte agli arcieri, avrebbe risolto il problema causato dalle ombre sul viso ma probabilmente sarebbe stata un elemento di disturbo per gli atleti.
Non sempre infatti è possibile gestire le luci senza vincoli ma l’illuminazione adottata nelle finali ha ottenuto comunque un compromesso suggestivo ed è risultata essere un esperimento innovativo e ben riuscito.

Le caratteristiche tecniche delle discipline in relazione alle riprese video – Nelle gare indoor di Rimini sono state prese in considerazione per la sintesi da mandare in onda su Rai Sport tre tipi di finali differenti: arco nudo, arco compound e arco olimpico.
La conoscenza delle tecniche di tiro delle diverse discipline è rilevante in fase di ripresa e durante il montaggio.
Per esempio tra le Numeri in questione, per quanto riguarda un’analisi prettamente televisiva, l’arco nudo è sicuramente la più impegnativa per diverse motivazioni. Le principali sono la velocità di esecuzione del tiro da parte degli atleti che hanno dei tempi di mira piuttosto ridotti. Queste difficoltà aumentano ulteriormente nel caso mancasse il tiro alternato.
Nell’olimpico e ancor di più nel compound, gli arcieri rimangono in mira per alcuni secondi prima di scoccare la freccia e questi tempi lunghi si prestano bene a delle inquadrature più dettagliate e complete.
L’arco nudo invece, non permette di prevedere con certezza il momento in cui l’arciere potrà scoccare la freccia.
Questo aspetto tecnico evidenzia che nell’arco nudo sarà più raro trovare delle inquadrature strette o in primissimo piano. Si predilige infatti in questa divisione un’inquadratura in campo totale che permette la visione di entrambi gli atleti pronti al tiro.
Anche la conoscenza delle caratteristiche tecniche dei singoli arcieri può facilitare il lavoro della troupe televisiva.
Nella stessa disciplina infatti, ci sono atleti che hanno la particolarità di scoccare molto prima la freccia mentre ce ne sono altri che prolungano la fase di mira per quasi tutti i secondi disponibili. Tutte queste indicazioni facilitano la descrizione di una partita e determinano il ritmo più o meno incalzante del montaggio.
Conoscere i tempi di gara e le caratteristiche tecniche delle discipline in questione è fondamentale per riuscire a sfruttare le diverse inquadrature nel miglior momento possibile.
Infine un’ulteriore possibilità che si è manifestata in questi match è stato il confronto sul campo di gara tra un arciere paralimpico e un atleta normodotato.
In questa situazione si è lavorato secondo gli schemi classici, valutando la differenza di altezza che si potrebbe creare in base alla disabilità dell’atleta.
Poche settimane prima infatti, avevamo curato la sintesi per Rai Sport dei Campionati Italiani Indoor Para-Archery di Palermo, ottenendo buoni risultati anche grazie ad un’impeccabile organizzazione della società organizzatrice, Dyamond Archery.
Gli spunti di riflessione che questo Campionato Italiano Indoor di Rimini ha lasciato sono stati molteplici.
L’illuminazione del campo gara secondo gli standard televisivi, le caratteristiche tecniche degli arcieri e la conoscenza nei minimi particolari della disciplina che viene affrontata sono alcune delle componenti che più influiscono sulla buona riuscita del prodotto finale. •

Ascolti record per YouArco e i social
I Campionati Italiani Indoor di Rimini, e l’Italian Challenge, come da tradizione sono stati seguiti interamente dalle telecamere di YouArco e trasmessi in live streaming su Youtube. L’appuntamento dei Tricolori al chiuso è uno dei più attesi e seguiti dagli appassionati italiani, anche perché porta sulla linea di tiro tre divisioni e un numero di arcieri che non si riscontra in nessun altro evento federale.
I risultati di visibilità ottenuti da questa diretta, prodotta in HD dal Team YouArco grazie alla performante connessione internet messa a disposizione dal Comitato Organizzatore e dalla Fiera di Rimini, sono stati esaltanti soprattutto grazie al nuovo servizio offerto dalla Federazione tramite l’abbonamento su restream, che permette la visione della produzione video di YouTube in contemporanea anche sui canali social. Grazie soprattutto alla diretta trasmessa in contemporanea sul profilo ufficiale Facebook della FITARCO, i numeri di utenti che hanno potuto seguire la competizione e di quelli che sono venuti a conoscenza della manifestazione in sé, sono aumentati a dismisura. Basti pensare che la copertura dei post sul profilo Facebook ha superato quota 500.000. Numeri che non avevamo riscontrato nemmeno in occasione dei Mondiali di Città del Messico o ai Giochi Olimpici di Rio.
Nel giorno delle finali la diretta YouTube ha raggiunto 712 spettatori in simultanea che, aggiunti a quelli che seguivano le sfide sui social, hanno superato le mille unità: grazie infatti alle condivisioni del link della diretta, il numero di utenti raggiunti è stato di gran lunga superiore agli effettivi follower della pagina faderale che, nel corso della competizione, ha finalmente superato i 15.000 like, tutti quanti raggiunti senza investire denaro in pubblicità.
Nella giornata delle finali si è arrivati a 7.925 visualizzazioni della diretta YouArco e il numero di interazioni, tra messaggi in chat e condivisioni del link del live streaming, ha ottenuto picchi finora inesplorati. Basti pensare che le finali assolute sulla diretta Facebook hanno contato 27.200 minuti di visualizzazioni, le gare del mattino di sabato (qualifiche arco nudo e compound) ne hanno avuti 16.709 e l’Italian Challenge ha contato ben 113.788 visualizzazioni.
Grazie a questa crescita gli utenti complessivi del canale YouTube FITARCO si apprestano a superare 1 milione di unità. Risultato certamente raggiungibile entro l’anno in corso, considerando che finora sono stati trasmessi solamente i primi due eventi federali e che YouArco produrrà anche alcuni eventi internazionali che avranno quindi una maggiore visibilità pure all’estero.
L’aumento di visualizzazioni permette inoltre una migliore monetizzazione che, proprio grazie ai Tricolori di Rimini, ha superato i mille euro di introiti. Naturalmente non si tratta di cifre mirabolanti, ma è comunque un buon inizio per poter reinvestire del denaro sulla tecnologia necessaria per mantenere il livello raggiunto da YouArco in questi ultimi anni.
Insomma, il miglioramento della qualità delle riprese, laddove la linea internet consenta la produzione di uno streaming in HD, ci dice che c’è una corrispondenza diretta in termini di pubblico. Gli investimenti effettuati e gli sforzi del gruppo di lavoro presente agli eventi federali sono stati ripagati dagli ascolti e dalla visibilità che ha ottenuto la disciplina arcieristica.
E non dimentichiamoci che i margini di crescita sono ancora ampi.
Guido Lo Giudice

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