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ALLESTIMENTO DI UN SET PER UNA PRODUZIONE VIDEO
di Alessandro Rizzo – Foto FITARCO e World Archery

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I ragguagli tecnici e le informazioni utili per allestire un vero e proprio set per una produzione video con standard qualitativi elevati in una competizione di tiro con l’arco

Una disposizione adeguata delle apparecchiature professionali e delle telecamere risulta essere determinante ai fini della realizzazione di una produzione audiovisiva che abbia come destinatari i maggiori mezzi di comunicazione come la televisione o il web.
La FITARCO per incrementare il bacino di utenti e la visibilità di questo sport si è orientata da diversi anni verso la creazione di due diversi tipi di prodotti: la diretta streaming destinata al canale youtube YouArco e le sintesi delle gare più importanti da trasmettere su Rai Sport.
Nonostante le differenze che sussistono tra le due lavorazioni, è similare e negli anni standardizzato il posizionamento delle telecamere in funzione del campo di gara e degli arcieri.
Tuttavia un elemento da valutare ed una peculiarità del tiro con l’arco sono le diverse tipologie di gara: indoor, outdoor, tiro di campagna e 3D.
Questi cambiamenti logistici implicano che difficilmente l’allestimento di una gara possa essere identico a quello di un’altra.

Il posizionamento delle telecamere – Nella fase iniziale, il regista, dopo aver effettuato un sopralluogo, sceglie la posizione delle diverse telecamere.
Lo standard broadcast con il quale vengono realizzate le sintesi per Rai Sport presuppone l’utilizzo di sei telecamere con caratteristiche differenti che vengono collocate all’interno del campo di gara.
Per il rispetto di un equilibrio visivo, tutte le telecamere si devono trovare alla destra di una linea immaginaria che per comodità nel tiro con l’arco viene tracciata fra un arciere e l’altro e divide il campo di gara in due parti.
Ci si avvale di questa consuetudine per evitare uno scavalcamento di campo che creerebbe un senso di confusione nel telespettatore.
L’allestimento del set che viene predisposto durante la realizzazione delle sintesi per Rai Sport è raffigurato nell’illustrazione a pag. 40.
Come si può osservare in figura, le telecamere 1 e 2 che sono controllate dai cameraman, pur trovandosi in una posizione molto ravvicinata, hanno scopi ben distinti.
La telecamera 1 è destinata all’esecuzione di un campo totale, ovvero un’inquadratura che faccia capire al telespettatore il contesto in cui gli atleti gareggiano, mentre la 2, dotata di un teleobiettivo, effettua delle inquadrature in primo o in primissimo piano dell’arciere che si appresta al tiro.
Gli operatori di queste due telecamere, trovandosi in prossimità del campo di gara, devono prestare un’attenzione massimale a non eseguire movimenti troppo evidenti per non disturbare gli arcieri.
La telecamera 3, invece, presenta delle caratteristiche molto particolari; questa infatti, differente da tutte le altre, viene utilizzata per la creazione dei replay in super slow motion ed ha la capacità di registrare addirittura 400 fotogrammi al secondo.
Queste immagini durante la post produzione vengono rallentate secondo percentuali molto alte e si caratterizzano per la presenza di dettagli impercettibili a velocità normali.
Dietro gli arcieri, come si può notare nella illustrazione di pag. 40 viene posizionato un Jimmy Jib (una sorta di braccio meccanico) di almeno tre metri di altezza che poggia su una pedana rialzata.
Nella parte superiore del Jimmy viene posta la telecamera 4 che presenta un’inquadratura dall’alto, panoramica e ad ampio raggio, fondamentale per capire la distanza tra gli arcieri e i bersagli.
Infine, per questioni di sicurezza e per non intralciare la visuale degli arcieri, le telecamere 5 e 6 inquadrano i bersagli da una posizione defilata.
Tutte le telecamere utilizzate per queste tipologie di lavori, conformi allo standard televisivo, registrano in Full HD – 1080i, un formato di alta definizione, che implica un rapporto d’aspetto di 16:9. La risoluzione del formato è di 1920 per 1080 pixel.

La composizione dell’inquadratura – Per ottenere un prodotto di qualità, bisogna analizzare anche tutti i fattori esterni che potrebbero influenzare l’inquadratura e che dipendono dalla configurazione della località in cui si svolge l’evento.
Nelle gare indoor per esempio è fondamentale un’illuminazione conforme agli standard televisivi; le telecamere infatti hanno bisogno di molta luce e di una temperatura colore uniforme per ottenere una resa ideale.
Una scarsa illuminazione o delle tipologie di luci differenti tra loro potrebbero creare dei problemi difficilmente recuperabili anche durante la fase di post produzione della puntata.
Un ulteriore aspetto da considerare riguardo la disposizione del set è la presenza di una scenografia all’interno del campo di gara.
Un buon allestimento, caratterizzato dalla presenza di banner, pannelli e striscioni pubblicitari, collocati lungo il perimetro del campo di gara in posizioni strategiche, potrebbe rendere il risultato finale decisamente più armonioso.
Confrontando la disposizione delle telecamere e degli arcieri infatti sarà molto facile intuire, insieme a un addetto ai lavori, il cono di visuale nel quale degli elementi di disturbo estranei alla situazione di gioco potrebbero compromettere la composizione dell’inquadratura: per esempio persone in movimento o sedute dietro gli arcieri che assistono alla competizione distogliendo l’attenzione dello spettatore dagli atleti in gara. Lo sfondo dovrà quindi essere il più “pulito” possibile, per dare massimo risalto al momento agonistico, evitando tutto ciò che possa interferire sull’immagine del set di gara.
È essenziale anche che gli atleti, così come gli allenatori e gli arbitri, rispettino le posizioni idonee e a favore di camera sia durante l’ingresso in campo sia durante tutta la durata del match. A questo scopo risulta essere molto utile la disposizione di piccoli box che delimitino la zona da rispettare per gli allenatori e per l’arbitro.
Le gare outdoor, 3D e di campagna, invece, vengono spesso organizzate in località turistiche davvero caratteristiche, come per esempio è stato per gli Europei campagna e i Mondiali 3D alla Cascate delle Marmore (vedi foto in alto), per la finale di Coppa del Mondo allo Stadio dei Marmi a Roma o per gli scenari dolomitici di Cortina d’Ampezzo che dal 4 al 9 settembre 2018 ospiteranno i prossimi Mondiali campagna.
Risulta molto più facile valorizzare gli elementi paesaggistici o architettonici che queste location meravigliose offrono. In queste situazioni, per arricchire la produzione con immagini uniche, viene predisposta una telecamera aggiuntiva posizionata in un punto strategico, la beauty, dotata di un’ottica grandangolare.
La cura dei piccoli dettagli, che potrebbero sembrare superficiali o insignificanti, ottiene una valenza non indifferente, durante l’allestimento di un set ideale.
Per raggiungere ottimi risultati è indispensabile infatti la conoscenza da parte degli organizzatori delle maggiori necessità di una troupe televisiva.
Nonostante innumerevoli altre considerazioni da approfondire su questa tipologia di argomento, la FITARCO, anche grazie a questi accorgimenti basilari è riuscita anno dopo anno ad incrementare esponenzialmente il livello qualitativo delle produzioni che vengono trasmesse sul web e su Rai Sport.

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