Durante il Congresso svoltosi a Città del Messico in occasione dei Campionati Mondiali Targa, World Archery ha approvato diverse by-laws (proposte di legge) che, con tale convalida, entrano a far parte del regolamento World Archery.
Ricordiamo, per chiarezza, che non tutte le by-laws World Archery sono recepite dalla Federazione Italiana di Tiro con l’Arco e che per le gare svolte sotto l’egida FITARCO bisogna far sempre riferimento al Regolamento Tecnico di Tiro, al Regolamento Sportivo e alle Circolari. Queste nuove regole, al momento, non sono ancora state adottate in Italia per le competizioni FITARCO.
Il contenuto in grassetto indica nel testo la by-law approvata da World Archery.
La 16.1.3 (Practice at World Championships) riguarda i tiri di allenamento durante i Campionati del Mondo. Si è stabilito che per l’Olympic Round, il Compound Round e l’Indoor Match Round verrà reso disponibile un campo per i tiri di allenamento accanto al campo di tiro, con i bersagli posti nella stessa direzione di quelli del campo di gara, in cui gli atleti ancora nella competizione possono allenarsi durante le fasi eliminatorie e finali. Il comitato organizzatore non è tenuto a fornire strutture adibite all’allenamento per gli arcieri eliminati.
Cosa cambia rispetto alla precedente versione? Cambia il fatto che solo agli arcieri ancora nella competizione venga garantita la possibilità di utilizzare il campo dei tiri di prova.
La 13.6.2 (Completion of Matches) riguarda il completamento degli scontri. In uno scontro individuale a tiri alternati, gli opponenti andranno sulla linea di tiro al momento del segnale dei 10 secondi. Alla fine dei 10 secondi un singolo segnale acustico darà inizio ai 20 secondi per il primo atleta. Appena la prima freccia viene scoccata o viene visualizzato il punteggio, o il tempo finisce, il cronometro del secondo atleta inizia il conto alla rovescia di 20 secondi (tempo limite per tirare una freccia). Gli atleti coinvolti nel match continueranno ad alternarsi finché ciascun atleta avrà tirato le sue tre frecce o se l’atleta è sicuro di non poter vincere lo scontro, può a quel punto liberare la linea di tiro e congratularsi con il vincitore.
Cosa cambia rispetto alla precedente versione? L’atleta perdente può decidere di non tirare l’ultima freccia dello scontro se è chiara la sconfitta. Può dunque liberare la linea di tiro e congratularsi con il vincitore.
La 14.5.2.2 Riguarda la procedura per risolvere la parità.
Se entrambi gli atleti, alla loro prima freccia di shoot-off, colpiscono il 10 (per il ricurvo) o la X (per il compound), lo scontro è da considerarsi finito in parità, per cui sarà necessaria una seconda freccia di spareggio. Il vincitore di ogni spareggio successivo sarà determinato dalla freccia più vicina al centro.
Cosa cambia? Precedentemente lo shoot-off veniva deciso dal tiro di una singola freccia. La misurazione della freccia più vicina avveniva alla prima parità. Adesso si misura dalla seconda parità.
La 13.6.2 tratta del tempo entro cui una freccia deve essere tirata negli scontri a tiri alternati.
Quando ci sono tiri alternati individuali, gli atleti in gara devono andare sulla linea di tiro al segnale dei 10 secondi. Alla fine dei 10 secondi, un segnale acustico dà inizio ai 20 secondi per il primo atleta coinvolto nello scontro o i 30 secondi per i tornei di tiro con l’arco Para-Archery. Non appena viene scoccata la prima freccia e il punteggio viene registrato o il tempo scade, il cronometro per l’atleta avversario inizia a indicare il tempo appropriato di 20 o 30 secondi per tirare una freccia. Gli atleti dello scontro continueranno ad alternare i loro tiri seguendo l’ordine indicato dall’orologio contasecondi fino a quando ogni atleta avrà tirato le sue tre frecce. Se il tempo si esaurisce, un segnale acustico indicherà all’altro atleta/squadra l’inizio del suo tempo o la fine della volée/set.
Cosa cambia? Durante gli scontri dei tornei Para-Archery, il tempo per tirare una freccia è di 30 secondi. Cambia, inoltre il numero delle squadre che accedono alla fase eliminatoria, che passa a 24 anche per il Mixed Team.
CONFERENZA DEI GIUDICI DI GARA
WORLD ARCHERY EUROPE
Tra il 18 e il 19 novembre si è svolta a Roma, presso il Centro di Preparazione Olimpica Giulio Onesti, la prima Judge Conference World Archery Europe. Una due giorni dedicata all’aggiornamento, allo studio e al confronto, indirizzata ai Giudici di Gara Internazionali con la qualifica minima di Continental Judge (per l’Europa).
Hanno preso parte all’incontro più di 50 Giudici di Gara provenienti da diversi Paesi europei. Dopo i saluti del Presidente World Archery Europe e Vicepresidente Vicario World Archery Mario Scarzella e del Segretario Generale WAE Marinella Pisciotti, si è dato il via ai lavori. Il programma prevedeva interventi da parte dei membri dell’European Judge Committee, il belga Jean Martens (Presidente), il danese Klaus Lykkebæk e l’italiano Luca Stucchi, casi studio da risolvere e discutere in gruppo e aggiornamenti sulle novità regolamentari e sulle procedure da adottare durante gli eventi.
Il primo intervento è stato quello di Luca Stucchi, incentrato sulla figura del Chairman e sui suoi compiti nelle varie fasi della competizione. Come ha ben spiegato Stucchi, il Chairman ha un ruolo chiave nella perfetta riuscita dell’evento e, con la sua lezione, ha fornito ai Giudici di Gara presenti tutti gli strumenti necessari per affrontare al meglio un evento in tale veste.
Concluso il capitolo Coordinatore, è stata la volta dell’aggiornamento sulle ultime novità regolamentari introdotte da World Archery al Congresso di Città del Messico, novità che sono state discusse dai Giudici di Gara presenti e spiegate dettagliatamente anche tramite immagini e slide.
Ardingo Scarzella è intervenuto come membro del team Ianseo, parlando delle varie problematiche che possono verificarsi sui campi di gara dal punto di vista del team che gestisce i risultati, ponendo l’accento sui quei punti sui quali si deve porre l’attenzione dei Giudici, come la verifica della corretta compilazione degli score o l’indicazione del vincitore alla fine dello spareggio.
I Giudici di Gara si sono in seguito dedicati alla risoluzione di un piccolo test di riscaldamento e ne hanno esaminato le soluzioni dando vita a un proficuo confronto.
È stato poi presentato il nuovo formato del seminario WAE, che sarà diviso in due parti. Dopo un pre-esame per accedere al seminario, i candidati si confronteranno sia con il test canonico che con dei casi studio, per risolvere i quali sarà possibile consultare il “Rulebook”. Sono inoltre previsti, in questa nuova formula, un maggior numero di esercitazioni pratiche e lezioni.
Definita questa parte, i Giudici di Gara sono stati divisi in gruppi per la discussione dei casi studio. Momento particolarmente interessante, perché è stato possibile confrontarsi con diversi modi di pensare, diverse “Judging Philosophies”, diversi modi di approcciarsi al problema e risolverlo. I casi di studio hanno messo alla prova i giudici di gara, non solo sulla conoscenza del regolamento, ma anche sull’applicazione di quest’ultimo guidati dal buon senso e non solo dalla mera applicazione della regola.
Conclusa la prima giornata di studio, dopo cena i Giudici di Gara hanno avuto la possibilità di visitare Roma grazie a un mini-tour della città organizzato a questo scopo, visita graditissima specialmente dagli ospiti stranieri, alcuni alla loro prima volta nella Città Eterna.
La giornata di domenica si è aperta con la discussione dei casi studio proposti e risolti dai gruppi il giorno prima.
Ospite della seconda giornata è stata Natalia Valeeva, atleta plurimedagliata con sei partecipazioni ai Giochi Olimpici nel suo curriculum, che ha relazionato sul rapporto tra Giudici di Gara e atleti/tecnici, mettendo in evidenza sia dal punto di vista dell’atleta che da quello del tecnico le aspettative che queste due figure hanno nei confronti della classe arbitrale: correttezza, autorevolezza, conoscenza delle regole.
La seconda giornata si è conclusa dopo la discussione su argomenti proposti dai Giudici di Gara stessi. Si è dunque passati ai saluti di rito e alla chiusura della conferenza. •




