campionati mondiali 3dFESTA AZZURRA CON SEI MEDAGLIEMatteo Oneto – Foto World Archery

campionati mondiali 3d
FESTA AZZURRA CON SEI MEDAGLIE
di Matteo Oneto – Foto World Archery

10
0

Gli azzurri si confermano tra i migliori in Francia: secondo posto nel medagliere per nazioni con due ori e quattro bronzi e il maggior numero di podi rispetto a tutte le avversarie

L’Italia del 3D torna da Robion con sei medaglie. Due ori e quattro bronzi per gli azzurri che conquistano il secondo posto nel medagliere dietro solamente ai padroni di casa della Francia, vincitori della classifica iridata con 3 ori, un argento e un bronzo. Il terzo posto va alla Spagna con un oro e due argenti: resta per la delegazione italiana la soddisfazione di aver ottenuto il maggior numero di podi rispetto a tutte le 30 nazioni partecipanti e i 318 atleti in gara nelle divisioni compound, arco nudo, longbow e arco istintivo.
La selezione guidata da Giorgio Botto e dal coach Daniele Bellotti continua così ad essere una delle più competitive e importanti rappresentanti del settore, capace di essere sempre protagonista negli eventi internazionali continentali e mondiali come dimostrano il primo posto nel medagliere ottenuto in precedenza sia ai Mondiali di Terni del 2015 che ai Campionati Europei di Mokrice-Catez, in Slovenia, disputati nel 2016.
GLI ORI AZZURRI – Il racconto delle tante feste azzurre sul podio di Robion parte con il successo della squadra femminile formata da tre atlete di altissimo livello come Giulia Barbaro, Irene Franchini e Cinzia Noziglia che dominano in lungo e in largo per tutta la durata del Mondiale e poi seppelliscono la Spagna di Garrido Labaro, Merida Moreno, Minyano Mique in finale con un perentorio 108-91 in cui tutti i parziali si colorano di azzurro. È il successo che permette all’Italia di assicurarsi anche il secondo posto nel medagliere.
A Robion brilla la stella di Giulia Barbaro che oltre al titolo a squadre si porta a casa anche l’oro individuale nel longbow. Il successo in finale 31-26 contro l’estone Ylle Kelly è il coronamento perfetto di un percorso che l’ha vista assoluta protagonista dalla prima all’ultima freccia della competizione. Sullo stesso podio il Tricolore sventola anche sul terzo gradino grazie allo scontro vinto pochi minuti prima da Paola Sacchetti che quasi “doppia” l’avversaria della finale, la britannica Emily Williams grazie al 29-15 dell’ultimo scontro diretto.
FINALI E MEDAGLIE – I percorsi di Robion sono terra di conquista per la Nazionale che vince quasi tutte le finali a cui partecipa. Gli ori citati in precedenza e il bronzo di Paola Sacchetti non bastano agli azzurri che salgono sul podio in altre tre occasioni e quasi non completano l’en plein a causa delle sfortunate ultime frecce della squadra maschile. Nell’arco nudo è Cinzia Noziglia a prendersi il bronzo battendo 35-25 la russa Maria Savenkova, rispondendo alla grande alla partenza sprint dell’avversaria. Un nuovo alloro che si aggiunge al palmarès dell’azzurra dopo la vittoria ai World Games di Wroclaw. Dopo i successi del longbow femminile, anche nel maschile l’Italia alza la voce a approda al terzo posto della classifica con Giuliano Faletti, vincente sullo svedese Yngve Malmstrom 35-29. L’ultima gioia, in realtà la prima in ordine di tempo, arriva dall’arco istintivo con Iuana Bassi brava a sconfiggere Yngve Malmstrom 35-29 grazie ad un inizio di gara splendido che tramortisce l’avversaria.
Restano invece ai piedi del podio Giuseppe Seimandi, Alessio Noceti e Giuliano Faletti che vengono sconfitti nella finale per il bronzo a squadre maschile dalla Francia (Gardeur, Jackson, Pauner) 119-113.
I successi nelle finali raccontano solo in parte l’altissimo livello dell’Italia nel 3D. Dopo il Mondiale di Terni, con il primo posto nel medagliere, la Nazionale ha continuato a lavorare senza adagiarsi sugli allori e a Robion in venti sono approdati al primo girone di qualificazione, addirittura in dodici sono riusciti ad arrivare ai percorsi che precedono le semifinali. Non tutti poi sono riusciti ad approdare alle sfide per il podio, ma questi numeri rendono l’idea di come in questa disciplina il lavoro dello staff di Giorgio Botto sia di assoluto livello. E allora i complimenti vanno anche agli altri azzurri convocati e che ben si sono comportati in terra transalpina: Riccardo Gobbi, Raffaele Gallo, Monica Finessi, Sonia Bianchi, Alessandro Giannini, Eric Esposito, Marianna Rogazzo, Eleonora Strobbe, Fabio Pittaluga, Enzo Lazzaroni, Filippo Donadoni, Michela Donati, Sabrina Vannini, Alfredo Dondi, Marco Pontremolesi e Marina Tesio.
Conclusa la stagione 2017, gli azzurri inizieranno fin dai primi giorni del nuovo anno a lavorare per i Campionati Europei 2018 che si svolgeranno in Svezia, a Goteborg, in casa di una delle Nazionali più forti dell’intero panorama continentale, e forse mondiale. La prossima sfida è già dietro l’angolo e l’Italia ha una gran voglia di confermarsi leader nel settore. •

Giorgio Botto e il Mondiale:
“una spinta per il futuro”

L’Italia torna da Robion con sei medaglie in valigia, due ori e quattro bronzi che valgono il secondo posto nella classifica per Nazioni e un numero totale di podi maggiore rispetto a tutte le altre Nazioni iscritte alla gara. Una spedizione positiva, ma il Commissario Tecnico Giorgio Botto non esulta, anzi ai suoi lancia un messaggio per il futuro: “secondo me si doveva fare qualcosa di più. Non parlo delle medaglie, il bottino è stato comunque importante, parlo a livello assoluto”. L’analisi del tecnico azzurro parte da lontano: “potevamo essere più incisivi sia in fase di qualifica che nei gironi eliminatori successivi, la spedizione ad una rassegna internazionale per me è positiva quando gli arcieri riescono a mettere in campo i propri valori assoluti durante tutto l’arco della gara. Per quello che si è visto non siamo riusciti ad esprimere a pieno tutte le nostre potenzialità”.
Un’analisi lucida quella di Giorgio Botto, ma le critiche sono accompagnate anche da una bella soddisfazione: “devo però dire che durante le finali i miei ragazzi hanno tirato in maniera fantastica vincendo gli scontri e quindi questa parte di gara mi è decisamente piaciuta anche perché ho visto che tutti hanno dato il massimo e raggiunto l’obiettivo di salire sul podio. Forse la spinta decisiva per chi è sceso in campo in finale è stata la voglia di riscatto per reagire ad un Mondiale non del tutto esaltante. Arcieri di così alto livello si accorgono quando non tutto va per il verso giusto e la risposta dei finalisti è stata ottima”.
Il Mondiale è ormai in archivio e Giorgio Botto analizza anche quello che potrà dare in futuro alla Nazionale 3D dell’Italia: “spero che questa manifestazione possa essere una spinta per il futuro, per migliorare il nostro livello, contando ovviamente che ci portiamo a casa le medaglie e questo fa sempre piacere. Noi in questo settore abbiamo una grande tradizione, ma non basta, non deve farci rilassare, anzi deve darci stimoli per migliorare sempre di più. Le altre Nazioni ci prendono da esempio, ci seguono sui percorsi per imparare qualcosa ed è per questo che noi non possiamo fermarci. Essere considerati un esempio è sempre bello, ma poi a portare a casa i successi dobbiamo essere noi, non i nostri avversari, sarebbe molto spiacevole se questo succedesse in futuro”.
Così si riparte, archiviando un Mondiale comunque vincente e pensando già ad un futuro che dovrà essere più brillante a partire dagli Europei del prossimo anno.

 

 

 

gallery

 

 

 

risultati

Condividi
Share

NO COMMENTS