hyundai archery world cup finalLa vittoria dell’italian styleMichele Corti

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La vittoria dell’italian style
di Michele Corti

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Una finale di Coppa del Mondo così non si era mai vista. Parola di Ugur Erdener, Presidente World Archery, nonché Vicepresidente del CIO. Lo Stadio dei Marmi è magia pura. Location da sogno, ma anche layout innovativo e vincente, sia per chi scende sulla linea di tiro che per chi vive l’evento dalla tribuna piuttosto che dall’area vip o dai banchi dei media.
Visuale perfetta, “vicinanza” agli arcieri tanto che ne ascolti quasi i battiti del cuore. Ogni dettaglio nella finale della World Cup di tiro con l’arco è stato curato. Il folto pubblico che ha vissuto la due giorni romana ha potuto ammirare i migliori interpreti della disciplina a livello mondiale ma anche giocare e vivere spettacoli emozionanti.
Avveniristico l’arco allestito con regia, tv compound, postazione speaker e un megaschermo che ha proposto in ogni spazio lasciato libero dalle gare dei video emozionanti. Nel villaggio allestito sotto l’arco tutti hanno potuto provare a tirare una freccia. Tanti i giochi a disposizione dei più giovani, sempre con l’obiettivo di “fare centro”. Lo show delle cheerleaders ha intrattenuto il pubblico alternandosi nelle pause con vere e proprie rivisitazioni storiche portate in scena da un preparatissimo Gruppo Storico Romano.
In una occasione così importante non poteva mancare una vetrina in cui esporre tutto l’orgoglio azzurro dell’arco. Nella Tribuna Vip ha riscosso particolare successo il Museo allestito con tanti cimeli che hanno ricordato le imprese azzurre alle Olimpiadi e non solo. I cimeli di Giancarlo Ferrari e Sante Spigarelli, le medaglie di Andrea Parenti, Ilario Di Buò, Marco Galiazzo, Michele Frangilli e Mauro Nespoli. Tutti presenti: chi in divisa aeronautica come Marco e Michele, chi in tuta, pronto a scendere sulla linea di tiro, come Nespoli e il coach Di Buò. E chi come Parenti ha fatto un piacevole tuffo nel passato, ritrovando tanti amici e storici compagni di viaggio.
Ad applaudire i campioni dell’arco tante autorità, dirigenti dello sport italiano, vip. Una parata di stelle. Dal Presidente del CONI, Giovanni Malagò, al Segretario Generale Roberto Fabbricini, sempre molto vicini alla FITARCO, così come Luca Pancalli, numero uno del CIP, che si gode la sfida di Simonelli tra i top. Una magia che il tiro con l’arco ha saputo spesso regalare, da quando Paola Fantato gareggiò in carrozzina ad Atlanta 1996 al fianco di atleti normodotati. Sorride Oscar De Pellegrin, da poco ha recuperato la sua medaglia d’oro di Londra, rubata e ritrovata. Ci sono i massimi esponenti dei Corpi Militari vicini all’arco, in primis Aeronautica e Polizia Penitenziaria. Tra l’altro il loro supporto è stato prezioso anche in questa occasione con i trasferimenti coordinati al meglio da Giovanni Bonanni.
Il parterre è davvero da evento mondiale e la presenza tra i vip di Paolo Bonolis è la ciliegina sulla torta.
Il popolare conduttore dei più fortunati programmi di Rai e Mediaset assiste con la famiglia alle sfide finali. Il tiro con l’arco così non lo aveva mai visto, assicura.
Anche noi. Roma 2017 è stata davvero una magia, una pagina nuova per tutto l’arco mondiale. Una strada da seguire per il futuro. •

Paolo Bonolis: un tifoso d’eccezione allo Stadio dei Marmi

Paolo Bonolis e il tiro con l’arco: amore di vecchia data oppure un passione recente?
“In realtà è una curiosità molto recente, un amore che potrebbe nascere oggi. Ho seguito gli arcieri alle Olimpiadi e mi è piaciuto molto il loro livello di concentrazione e anche la tecnologia che viene utilizzata in questo sport. Dal vivo diventa ancora più spettacolare perché ti accorgi della difficoltà di questa disciplina, della distanza reale tra chi tira e il bersaglio. Dalla televisione non si percepisce la freddezza e la tecnica che ci vogliono per scagliare la freccia, sono davvero affascinato”.
Coma valuti l’organizzazione dell’evento?
“Qui è stato fatto un capolavoro. Roma è una città meravigliosa ma non sempre chi di dovere se ne rende conto; tralasciando questo devo davvero fare i complimenti al Comitato Organizzatore, alla Fitarco e al Coni perché è tutto bellissimo”.
E degli arcieri cosa pensi?
“ Io non ho mai tirato con l’arco o forse l’ho fatto ma non lo voglio far sapere a nessuno – ride Paolo Bonolis – , ma scherzi a parte penso che ci vogliano delle qualità eccellenti come la freddezza, la compostezza e grande forza fisica nella parte superiore del corpo. Non tutti si possono permettere di avere queste caratteristiche, oggi a Roma ci sono i migliori del mondo e queste caratteristiche si notano tutte”.

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