La rassegna tricolore di Oderzo era l’ultimo banco di prova in vista dei Mondiali senior e junior. Dopo una presentazione show ospitata da Nice S.p.A., spettacolo nelle finali in piazza all’ombra del Torresin
Dopo una presentazione show ospitata nell’incredibile sede di Nice S.p.A., main sponsor del Comitato Organizzatore del 56° Campionato Italiano Targa, ci si aspettava spettacolo anche in occasione delle finali dei Tricolori che si sono svolte sotto l’ombra del Torresin, la torre simbolo della città di Oderzo, nel Trevigiano, che non a caso campeggia anche sul logo della Società organizzatrice opitergina, gli Arcieri del Torresin. Ebbene, spettacolo c’è stato tanto nella serata di inaugurazione presso The Nice Place, alla presenza dei rappresentanti dell’azienda internazionale Nice, di tutte le autorità locali e federali e di numerosi arcieri azzurri della Nazionale senior e giovanile, tanto sul campo di gara, dove erano in palio i titoli italiani assoluti olimpico e compound. Ed è davvero centrato per questo Campionato riutilizzare il motto dell’azienda di domotica: “nice people make nice things”.
Tra filmati emozionanti e prove di tiro, gli oltre 200 presenti alla serata di presentazione hanno capito che a Oderzo si sarebbe fatto sul serio. E infatti lo spettacolo del tiro con l’arco non ha tradito le aspettative. A cominciare dai due giorni preliminari tra ranking round ed eliminatorie allo Stadio Comunale Opitergium di Oderzo, dove c’è stato anche il tempo di scegliere il nome di una nascitura con la freccia scoccata dal futuro papà a 70 metri… E poi, la domenica, le grandi sfide per il tricolore in piazza, con gli atleti attorniati da centinaia di spettatori, molti dei quali per la prima volta ad assistere a dei match validi per il podio tra atleti di rango internazionale.
Sì, perché il Campionato italiano, seguito in pratica da tutto lo staff azzurro, aveva una valenza particolare, essendo propedeutico per le convocazioni dei Campionati Mondiali senior di Città del Messico e per la rassegna iridata giovanile a Rosario.
I match, in diretta su YouArco, alla presenza della Rai regionale e con una sintesi delle sfide finali su Rai Sport, si sono svolti in Piazza Grande.
I TITOLI ARCO OLIMPICO – L’olimpionico Mauro Nespoli è il nuovo campione italiano nel ricurvo. L’arciere dell’Aeronautica Militare vince una finale tutta azzurra col compagno di Nazionale Marco Morello (Aeronautica Militare) con il punteggio di 7-3. Per Nespoli 2° Tricolore in carriera dopo quello del 2013. Bronzo a Marco Galiazzo (Aeronautica Militare) con il 6-0 su Massimiliano Mandia (Fiamme Azzurre). Finale tutta azzurra anche tra le donne con la barlettana Loredana Spera (Arcieri del Sud) a sfidare Jessica Tomasi (Aeronautica Militare). La pugliese vince il titolo assoluto per la prima volta in carriera superando l’avversaria 6-2. La ligure Chiara Rebagliati (Arcieri Torrevecchia) è invece bronzo grazie al 6-2 sulla titolare di Rio 2016 Lucilla Boari (Arcieri Gonzaga).
TITOLI INDIVIDUALI COMPOUND – Per la prima volta in carriera Federico Pagnoni vince il titolo compound individuale. L’atleta degli Arcieri Montalcino ha la meglio all’ultimo tiro su Luigi Dragoni (Arcieri del Roccolo) per 147-146. Serve invece la freccia di spareggio a decidere il bronzo che va al collo di Carlo Bernardini (Arcieri Torrevecchia) bravo a battere Valerio Della Stua (Arcieri Solese) 143-143 (10-9). Dopo i titoli del 2013 e del 2015, la punta di diamante della Nazionale Marcella Tonioli (Arcieri Montalcino) torna a festeggiare l’oro individuale battendo in finale 146-136 Giulia Cavalleri (Arcieri Tre Torri). Il bronzo va a Viviana Spano (Marina Militare), che vince allo shoot off una bellissima finale con la giovanissima allieva Francesca Bellini (Arcieri La Meridiana) col risultato finale di 136-136 (10-8).
I TITOLI A SQUADRE ARCO OLIMPICO – Primo titolo italiano a squadre maschile per la Iuvenilia in gara con un terzetto di livello internazionale come quello formato dagli avieri Luca Melotto, Amedeo Tonelli e Marco Morello. I tre arcieri battono i campioni uscenti Arcieri Torrevecchia (Mandia, Caruso, Molfese) 6-2. Terzo posto per gli Arcieri Re Astolfo (Malavasi, Parenti, Poppi) vincenti 6-2 sugli Arcieri Montalcino (Montalto, Pagliantini, Tarducci). Tornano sul tetto d’Italia femminile 29 anni dopo l’ultima volta gli Arcieri Torrevecchia. Chiara Rebagliati, Claudia Mandia e Margherita Di Silvestro firmano il successo per 5-1 contro gli Arcieri Monica (Frangilli, Monzani, Rota). Bronzo agli Arcieri Montalcino (Focacci, Landi, Gianfelici) dopo lo shoot off 5-4 (24*-24) col Kappa Kosmos Rovereto (Fedrizzi, Ioriatti, Violi).
Nel mixed team, specialità inserita nel programma olimpico di Tokyo 2020, terzo Scudetto, secondo di fila, per gli Arcieri Torrevcchia di Claudia e Massimiliano Mandia, che battono in finale gli Arcieri Altopiano Piné (Tomasi, Bertolini) 6-0. Bronzo agli Arcieri Decumanus Maximus (Nicosia, Paganin) con il 5-4 (19-11) sugli Arcieri Monica (Frangilli-Rota). Gli Arcieri Montalcino (Landi-Chiari) vincono invece il titolo Junior vincendo 5-1 sugli Arcieri Iuvenilia (Andreoli-Racca).
I TITOLI A SQUADRE COMPOUND – Terzo titolo assoluto per il Kappa Kosmos Rovereto grazie alle frecce dei suoi giovani: Mior, Brunello e Sut. Finale con i lombardi Arcieri Solese (Leotta, Porta, Della Stua) conclusa 221-220. Terzo posto agli Arcieri Torrevecchia (Bernardini, Carminio, Polidori) vincenti 226-218 sugli Arcieri del Roccolo (Ceriotti, Dragoni, Lodetti). Si confermano campionesse d’Italia gli Arcieri Torrevecchia: Menegoli, Anastasio e Spano vincono, come nel 2016, sulle lombarde Arcieri Tre Torri (Cavalleri, Crespi, Vailati) 228-214. Terzo posto per gli Arcieri delle Alpi (Foglio, Franchini, Marinetto) dopo il 226-210 ai padroni di casa degli Arcieri del Torresin (Bazzichetto, Dal Pozzo, Lorenzon). Nel mixed team ancora medaglia d’oro per gli Arcieri Torrevecchia di Elena Menegoli e Carlo Bernardini, che battono i piemontesi Arcieri delle Alpi (Franchini e Seimandi) 155-152. Sul terzo gradino del podio gli Arcieri Montalcino (Pagnoni-Tonioli) grazie al 154-150 sugli Arcieri Decumanus Maximus (Longo-Pettenazzo). •
Luigi Fiocchi celebrato a Oderzo
Nel corso della cerimonia di apertura del Campionato presso lo Stadio Opitergium di Oderzo, c’è stato un lieto fuoriprogramma. Dopo oltre 40 anni, un arciere che ha scritto la storia del tiro con l’arco italiano, Luigi Fiocchi, è tornato ad un Campionato Italiano. Per l’occasione il Vicepresidente Paolo Poddighe lo ha chiamato in mezzo al campo di gara per donargli un riconoscimento da parte della FITARCO e ringraziarlo per il contributo dato alla nostra arcieria. Luigi Fiocchi, superati i 90 anni, si è visibilmente commosso per questo gesto. Ma lo meritava. D’altronde parliamo di un arciere che, a parte gli 11 tricolori vinti, è stato il primo italiano a raggiungere i 1200 punti e il primo azzurro a salire su un podio internazionale in occasione della Coppa Europa di Varese nel 1966, risultato ripetuto anche l’anno successivo a Ginevra…







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