european grand prixESORDI E CONFERMEMatteo Oneto – Foto WAE e Liviana...

european grand prix
ESORDI E CONFERME
di Matteo Oneto – Foto WAE e Liviana Marchet

11
0

All’esordio outdoor gli azzurri dominano il medagliere a Legnica con 4 ori, 2 argenti e 3 bronzi. In Polonia svettano i big del compound e brilla anche la linea giovane del ricurvo

Inizio di stagione all’aperto con i fuochi d’artificio per l’Italia. Le selezioni giovanili hanno dominato a Maratona in Youth Cup e pochi giorni dopo l’esordio dei senior è altrettanto vincente con il primo posto nel medagliere all’European Grand Prix. Dalla linea di tiro greca a quella di Legnica, in Polonia, ci sono oltre 2000 chilometri, un lungo filo che si tinge di azzurro grazie alle frecce italiane.
Un risultato ottimo soprattutto perché il responsabile tecnico Wietse van Alten nella divisione olimpica ha puntato sui giovani che hanno maturato un’esperienza internazionale importante e anche perché sui big del compound si può sempre contare. Il risultato? Italia sul gradino più alto del medagliere con 9 podi all’attivo: 4 ori, 2 argenti e 3 bronzi.
È chiaro che un Grand Prix non ha la stessa valenza di una tappa di Coppa del Mondo, ma le soddisfazioni restano importanti, considerando anche che le condizioni di tiro in Polonia non erano per nulla agevoli, tra vento, pioggia e un freddo che facevano rimpiangere i tepori della primavera italiana.

Dominio Compound – Maltempo o no, gli assi del settore compound non hanno tradito le attese iniziando la stagione outdoor tenendo bene a mente gli ottimi risultati del 2016. La menzione d’onore va senz’altro ad Alberto Simonelli: il vicecampione paralimpico in carica si è messo nel bagaglio di ritorno ben 3 medaglie. Sul podio in ogni competizione, l’atleta delle Fiamme Azzurre è la dimostrazione che nel tiro con l’arco non esistono barriere ed è stato capace ancora una volta di aggiornare la storia dello sport italiano. Al termine della trasferta Simonelli può infatti festeggiare l’oro a squadre con Michele Nencioni e Sergio Pagni (vittoria in finale 227-209 con il Belgio), l’oro mixed team insieme a Marcella Tonioli (149-140 ancora contro il Belgio), per poi concludere questa strepitosa avventura con un brillante bronzo in una gara individuale che vede Nencioni mettersi al collo l’oro per un podio quasi interamente tinto d’azzurro. In mezzo agli atleti italiani si piazza l’austriaco Nico Wiener sconfitto in finale 144-143, mentre ad arrendersi nella finale per il bronzo è Vladimir Buzek (144-135).
A completare l’opera sono le tre azzurre Marcella Tonioli, seconda medaglia per lei, Viviana Spano e Anastasia Anastasio, che nella gara a squadre perdono solo la finale con l’Ucraina 214-207.
Brilla anche l’olimpico – Nell’arco olimpico la decisione dello staff azzurro è quella di portare sulla linea di tiro di Legnica due squadre molto giovani che possano accumulare esperienza in previsione futura. Siamo all’inizio del quadriennio e questo è il momento giusto per dare una possibilità di crescita concreta ai giovani che ambiscono a raggiungere le vette dell’arcieria internazionale. Una scelta azzeccata visto che le ragazze, tutte junior e tutte facenti parte della Scuola Federale di Cantalupa, Lucilla Boari, Tanya Giaccheri e Tatiana Andreoli, si arrampicano fino al bronzo battendo all’ultimo atto la Georgia 6-2. A brillare più di tutte nelle sfide individuali è l’azzurra di Rio 2016 Lucilla Boari, capace di vincere l’argento fermandosi solamente in finale dopo lo shoot off contro Balzhin Dorzhieva: la russa ha la meglio per 6-5 (9-8). L’atleta degli Arcieri Gonzaga chiude la sua campagna polacca con l’oro nel mixed team insieme ad Emanuele Magrini arrivato con il successo per 6-2 sull’Estonia. L’azzurro vince insieme ai compagni David Pasqualucci e Yuri Belli, altro team di giovanissimi con il solo Pasqualucci senior ma da pochi mesi, il bronzo a squadre superando 6-0 la Georgia.

Adesso il futuro – Il mix tra giovani ed esperti ha trascinato in alto la Nazionale. Nove medaglie sono un bel bottino a cui nessuno riesce nemmeno ad avvicinarsi se si pensa che l’Ucraina seconda e Russia e Polonia, entrambe terze, chiudono rispettivamente con quattro e tre podi, tutte ampiamente doppiate quindi dagli azzurri. La prima prova all’aperto della stagione regala grande fiducia per il futuro di un 2017 che sarà lunghissimo e ricco di eventi importanti.
La Coppa del Mondo si concluderà il 2 e 3 settembre con le finali di Roma, evento a cui gli azzurri puntano con decisione visto il vantaggio di tirare in casa, e poi a ottobre ci saranno i Mondiali in Messico, sfide che non hanno bisogno di presentazioni. Lo staff azzurro ha a disposizione un manipolo di arcieri esperti e giovani di talento che vogliono crescere ancora con l’obiettivo di raggiungere la cima delle classifiche europee e mondiali.

Condividi
Share

NO COMMENTS