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campionati europei indoor
L’ITALIA DOMINA A VITTEL
di Guido Lo Giudice – Foto Maurizio Belli e World Archery Europe

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L’Italia comincia alla grande la stagione 2017 confermandosi la migliore in Europa nella rassegna continentale al chiuso. Gli azzurri vincono il medagliere per Nazioni con 6 ori, 2 argenti e 2 bronzi

L’Italia centra il 10 agli Europei Indoor di Vittel.

Sulla linea di tiro francese gli azzurri conquistano per la seconda edizione di fila il primo posto nel medagliere della competizione mettendosi al collo 6 ori, 2 argenti e 2 bronzi. L’Europa si inchina ancora una volta di fronte alle frecce della Nazionale italiana che lascia solo le briciole a Danimarca e Polonia, seconda e terza forza del torneo, e a tutte le altre Nazioni continentali.
Un successo per tutta la Fitarco diviso quasi equamente tra individuali e squadre con grandi imprese, considerando che i numeri degli Europei erano di tutto rispetto: 237 arcieri iscritti e 27 le Nazioni rappresentate. Tra tutte però ha spiccato il volo l’Italia grazie agli arcieri più attesi come David Pasqualucci, primo sigillo di peso nelle gare indoor da Senior, e Tatiana Andreoli, quasi imbattibile ormai da anni sui 18 metri nelle classifiche giovanili. A brillare luminosa nel firmamento di Vittel è stata anche la stella di Jacopo Polidori, che dopo i successi in patria, ha alzato l’asticella e si è permesso il lusso di battere in finale quel Mike Schloesser che dopo il record mondiale solo eguagliabile dagli arcieri del futuro è stato rinominato “Mister Perfect”. Questa volta di perfetto in Francia c’è stata la prestazione di Polidori e di quasi tutti gli arcieri azzurri perché, oltre ai successi individuali, a far suonare l’inno di Mameli o a salire sul podio sono state anche le squadre. C’è un dato che rende al meglio l’idea dello strapotere azzurro: su sette squadre, tra terzetti e mixed team, sei si sono portate a casa una medaglia.

PARTENZA SPRINT – Che per la Nazionale italiana sarebbe stata una trasferta fruttuosa lo si era capito già dalla gara di qualifica. Al termine delle 60 frecce le prestazioni degli azzurri facevano presagire un buono stato di forma. A dare il via alla competizione al mattino il ricurvo, che ha visto il due volte campione olimpico Marco Galiazzo comandare la classifica per lunghi tratti della gara, per poi assestarsi in terza posizione con 589 punti. Subito dietro di lui c’è David Pasqualucci, quarto con il punteggio di 589 grazie ad una ottima rimonta nelle seconde trenta frecce. Dodicesima posizione per Massimiliano Mandia con 579 punti. In campo femminile l’unica rappresentante della Nazionale è Claudia Mandia: l’atleta delle Fiamme Azzurre dopo 60 frecce si classifica sesta con 582 punti. Squadre al completo invece tra gli junior. Tra gli uomini il migliore è Federico Musolesi, ottavo con 582 punti, Simone Guerra (576) è sedicesimo mentre Matteo Canovai si assesta in ventiseiesima posizione con il punteggio di 570. In testa alla graduatoria il francese Thomas Chirault e il turco Erdal Meric Dal (587), terzo l’altro padrone di casa Thomas Koenig (586). Ma il titolo di giornata se lo guadagna subito Tatiana Andreoli che, con 585 punti, si mette in cima alla ranking lasciandosi dietro la britannica Pitman (582) e l’ucraina Trapeznikova (579). Chiudono al sesto posto Vanessa Landi con 575 punti e decima Tanya Giaccheri (570).
Nel pomeriggio è poi stata la volta del compound. In campo maschile Sergio Pagni ottavo con 593 punti. Diciottesima piazza per Jacopo Polidori con 587 mentre Michele Nencioni chiude con 583 e il ventiduesimo posto. In classifica comanda Mike Schloesser (NED) con lo stratosferico 598 con cui mette in riga gli avversari, ma sul suo cammino troverà poi nelle eliminatorie proprio un azzurro a guastare una storia che sembrava già scritta…
Per quanto riguarda le donne, la prima delle italiane dopo le 60 frecce è Irene Franchini, sesta con 588 punti, undicesima Marcella Tonioli con 581 e una lunghezza più indietro c’è Laura Longo che conclude quattordicesima.
Tra gli junior giornata d’oro per Viviano Mior, Jesse Sut e Manuel Festi che col punteggio di 1761 migliorano il record italiano e delle Squadre Nazionali. Mior e Sut fanno segnare entrambi 588 punti che valgono il quinto e il sesto posto; nono Festi con 585. Grande prova tra le junior per Elisa Roner seconda in classifica con lo stesso punteggio (586) della prima, la polacca Shkolna. Camilla Alberti chiude quattordicesima con 571, mentre Erica Benzini è diciottesima (568).

I SUCCESSI INDIVIDUALI – E dopo la qualifica gli azzurri hanno fatto sul serio anche nelle eliminatorie. Nell’individuale sono in stati infatti in cinque ad andarsi a giocare una medaglia da riportare nel Bel Paese.
E nelle gare uno contro uno, dopo essersi garantito il titolo iridato da junior lo scorso anno, domina in lungo e in largo nell’arco olimpico David Pasqualucci: l’aviere azzurro va dritto per la sua strada e in finale si sbarazza del moldavo Dan Olaru con un secco 6-2.
Straordinario anche il risultato di Jacopo Polidori, medaglia d’oro nel compound battendo il primatista mondiale e favorito della vigilia Mike Schloesser 149-147. Dal compound arriva anche il bronzo di Marcella Tonioli che batte la britannica Clark 146-141. Il bottino dei bronzi individuali non diventa ancora più pesante per un soffio, visto che nel ricurvo, Marco Galiazzo tra i senior e Vanessa Landi tra le junior chiudono le loro sfide per il terzo posto superati entrambi per 6-4, rispettivamente dal vicecampione olimpico Valladont e dalla russa Kharitonova.
Chi invece proprio non conosce la parola sconfitta è l’astro nascente dell’arco azzurro Tatiana Andreoli. La portacolori della Iuvenilia vince la finale individuale junior arco olimpico contro Bryony Pitman 6-2 salendo così sul primo gradino del podio per la seconda volta dopo il successo a squadre ottenuto insieme alle altre azzurrine rampanti Tanya Giaccheri e Vanessa Landi, che hanno battuto in finale la Russia 6-2.

LE MEDAGLIE A SQUADRE – Andreoli pigliatutto a Vittel così come David Pasqualucci: anche l’aviere azzurro infatti bissa il titolo individuale con la vittoria a squadre. Il titolare di Rio insieme ai compagni Marco Galiazzo e Massimiliano Mandia sconfigge i padroni di casa della Francia 6-2.
Italia d’oro anche nel compound con il solito Jacopo Polidori, altro bis azzurro, che completa il terzetto con Sergio Pagni e Michele Nencioni: il trio ha la meglio sull’Olanda 236-235 al termine di un avvincente testa a testa che vale il prestigioso tetto d’Europa.
Doppia medaglia per le donne del compound con le senior Marcella Tonioli, Irene Franchini e Laura Longo sconfitte solo in finale dalla Danimarca 236-232 e vincitrici così di un brillantissimo argento, e le junior Erica Benzini, Camilla Alberti ed Elisa Roner che si mettono al collo il bronzo battendo proprio le danesi 228-223.
Gloria azzurra anche tra i compound junior con l’inossidabile trio tutto griffato Kappa Kosmos formato da Jesse Sut, Viviano Mior e Manuel Festi che guadagnano l’argento sconfitti nel terzo round di giornata tra Italia e Danimarca con il risultato di 232-231.
Da Capodistria 2015 a Vittel 2017 la musica non è cambiata. L’Italia dell’arco non ha rivali in Europa quando si parla di Campionati Indoor. Le dieci medaglie confermano l’ottimo lavoro della Nazionale che chiude così la stagione al chiuso facendo il pieno di entusiasmo in vista del lungo 2017 outdoor che attende gli azzurri. •


Executive Board World Archery Europe

Si è svolta sabato 6 maggio a Madrid la riunione del Consiglio World Archery Europe. Novità importanti anche per l’Italia: una tappa della European Youth Cup si disputerà infatti a Rovereto dal 15 al 19 maggio 2018
In seguito agli Europei Indoor, con l’inizio della stagione estiva, si è svolta lo scorso 6 maggio in Spagna la riunione dell’Executive Board World Archery Europe, che ha visto naturalmente tra i partecipanti il Presidente Fitarco e WAE Mario Scarzella e il Segretario Generale Marinella Pisciotti.
Il Consiglio europeo ha esaminato molti punti all’ordine del giorno. Tra i più rilevanti la decisione di redigere un protocollo per la corretta gestione delle cerimonie di premiazione, in particolar modo in relazione all’abbigliamento degli atleti e agli accessori da considerare proibiti nel corso delle stesse. Sono stati inoltre assegnati due eventi per la stagione 2018, uno dei quali riguarda l’Italia, che si conferma sempre in prima linea per quanto riguarda l’organizzazione di manifestazioni internazionali.
La tappa della European Youth Cup che si disputerà dal 15 al 19 maggio si terrà infatti a Rovereto, presso la moderna e funzionale struttura del Palakosmos, che in passato ha ospitato un Campionato Europeo Targa e da diversi anni regolarmente i raduni della Nazionale Giovanile e del Progetto Talenti 2020.
L’Executive Board ha assegnato anche una tappa dello European Grand Prix a Sofia, in Bulgaria, che si disputerà dal 30 luglio al 3 agosto della prossima stagione.

Natalia Valeeva eletta rappresentante atleti nella World Archery Europe
Non scenderà più sulle linee di tiro internazionali, ma Natalia Valeeva resta al centro della vita dell’arco mondiale. Lo aveva promesso lei stessa durante le tante cerimonie di addio all’attività agonistica e a Vittel è arrivato il primo riconoscimento importante della sua nuova “carriera”. Nel Consiglio della World Archery Europeo ci sarà anche lei come rappresentante degli atleti.
La tornata elettorale l’ha vista vincere con 92 voti e il 44% delle preferenze davanti a Sebastien Peineau (87 voti e 41%), Khatuna Narimanidze (22 voti e 11%) e Alexandra Mirca (9 voti e 4%).

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