editoriale UN FINALE DI QUADRIENNIO ECCEZIONALEMario Scarzella Presidente FITARCO

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UN FINALE DI QUADRIENNIO ECCEZIONALE
di Mario Scarzella Presidente FITARCO

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Su questo numero di Arcieri celebriamo un finale di quadriennio eccezionale per la Federazione. Grazie alle imprese dei nostri arcieri e tecnici l’Italia ha chiuso la stagione internazionale con l’orgoglio di chi sa recitare un ruolo da protagonista nelle manifestazioni che concludevano il calendario mondiale.
Partiamo dai due podi conquistati dalla Nazionale Paralimpica ai Giochi di Rio 2016. Nel palcoscenico del Sambodromo abbiamo dato seguito alla nostra tradizione vincente e, per la nona edizione consecutiva, gli azzurri hanno conquistato medaglie per il Comitato Italiano Paralimpico contribuendo a portare l’Italia nella top 10 del medagliere finale.
Il primo grazie va alla prestazione maiuscola di Elisabetta Mijno e Roberto Airoldi nel ricurvo misto. Il loro bronzo, meritatissimo, non era né scontato né facile da ottenere e invece l’affiatato gruppo Para-Archery ha saputo rinnovarsi in questi anni confermandosi vincente. Dopo l’argento di Londra, Elisabetta ha fatto valere classe ed esperienza e ha inciso nuovamente insieme a Roberto che, al suo esordio, ha gareggiato come un veterano, sottolineando una crescita agonistica e mentale che fa onore a lui e allo staff. E se un po’ di amaro in bocca c’è stato per una mancata medaglia nel misto compound che era nelle nostre possibilità, ma che ha messo in evidenza una volta ancora quanto difficile sia riuscire a mantenere le aspettative in una manifestazione complicata come le Paralimpiadi, ogni delusione è venuta meno grazie all’argento del riscatto di Alberto Simonelli. Quando il gioco si fa duro “Rolly” non si tira mai indietro: la mentalità vincente che lo accompagna da inizio carriera e una scrupolosa preparazione gli hanno permesso di raggiungere un eccellente secondo posto. Un grande privilegio per me partecipare di persona alla cerimonia di premiazione come Vicepresidente World Archery. Un grazie di cuore ai nostri atleti e allo staff per essere pronti a stringersi nei momenti di difficoltà, dimostrando di essere un gruppo unito e competitivo, cresciuto nel quadriennio attraverso il lavoro e l’abnegazione.
Ma l’Italia ha saputo primeggiare anche dopo la conclusione dell’avventura brasiliana. In Danimarca si è infatti svolta la finale di Coppa del Mondo con tre italiani in gara: l’esordiente Guendalina Sartori nel ricurvo e due habitué come Sergio Pagni e Marcella Tonioli nel compound. Quest’ultima, dopo un bronzo e un argento, è finalmente salita sul gradino più alto del podio con una finale decisa allo spareggio per questione di millimetri, ennesimo spot della bellezza di questa disciplina, un condensato di spettacolarità e suspense che premia la voglia di Marcella di non mollare mai. I risultati di Odense sono anche un eccellente biglietto da visita in vista della finale di coppa del 2017 che la FITARCO ospiterà a Roma ad inizio settembre.
L’eccellenza italiana si è poi confermata tra i verdi percorsi di Dublino in occasione del Mondiale Hunter & Field. In Irlanda abbiamo avuto un gruppo perfettamente assortito tra campioni affermati e giovani promesse che non delude mai al cospetto delle altre grandi potenze internazionali. L’Italia ha vinto il medagliere con 5 ori, 4 argenti e 2 bronzi in una edizione con numeri record e campioni di ritorno dal Sambodromo come Ellison e Valladont. Il contributo dei giovani è stato determinante e un plauso per queste performance va ascritto oltre che a loro a uno staff di qualità, ai tecnici personali e alle Società che contribuiscono in maniera determinante alla crescita di questi talenti, spesso specializzandosi proprio nel 3D e Campagna. Molti di questi atleti avevano vinto il medagliere anche agli Europei 3D e non è stato un caso che alla splendida edizione dei Tricolori di specialità al Lago Laceno abbiamo assistito a sfide davvero emozionanti per i titoli italiani.
Con questi successi si è così chiuso un quadriennio a dir poco impegnativo e un nuovo viaggio è alle porte per condurci fino a Tokyo 2020. La Fitarco è chiamata a migliorare quanto fatto finora. Noi garantiremo come sempre idee, impegno e volontà per realizzare tutti gli obiettivi. Voi continuate a metterci le passione e la partecipazione che non avete mai fatto mancare, portando quegli stimoli necessari per continuare a far crescere il nostro movimento! •

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