Gli azzurri protagonisti agli Europei 3D e ai Mondiali Campagna si sono affrontati nella splendida cornice dell’altopiano Laceno.
Sfide appassionanti per il podio anche per le classi giovanili
I percorsi di Lago Laceno hanno proclamato a inizio ottobre i nuovi campioni italiani 3D. In provincia di Avellino oltre 300 arcieri si sono dati battaglia per conquistare il tetto d’Italia finalmente in un contesto climatico adatto alla competizione. Nel 2015 i titoli erano stati assegnati ex aequo dopo che su Monte Livata si era abbattuto per tutto il giorno delle finali un nubifragio tale da interrompere la competizione. Quest’anno no, la prima giornata è stata contraddistinta dal sole mentre la domenica nel pomeriggio la pioggia ha fatto di nuovo capolino senza però intaccare il regolare corso delle sfide.
Spettacolare il paesaggio dell’altopiano Laceno, dove sono stati disegnati i percorsi di gara dal Presidente degli Arcieri della Stella Fiore De Lucia, coadiuvato dal Comitato regionale FITARCO Campania e dai volontari messi a disposizione dagli Arcieri del Castello e dagli Arcieri Atlahua. Un luogo davvero caratteristico che permette ai visitatori di passeggiare a tu per tu con cavalli, pecore e soprattutto i bovini podolici, tutti al pascolo allo stato brado, pronti ogni tanto anche a dare un’occhiata curiosa agli arcieri in gara a poche decine di metri da loro.
Belli e impegnativi i campi di gara allestiti all’interno del bosco, così come le piazzole delle finali individuali che presentavano tiri in pendenza che hanno reso ancor più avvincenti le frecce per il podio tanto per gli junior quanto per i senior.
I TITOLI COMPOUND – La storia più bella dell’intero Campionato arriva dal compound maschile. In semifinale si sfidano i fratelli Gallo, Pasquale e Raffaele. Vince il primo ma in finale va il secondo, perché durante il match i due arcieri avevano compilato lo score “al contrario”, segnando i propri punteggi nelle caselle riservate al fratello (nel box in queste pagine la storia nel dettaglio n.d.r.). Alla fine Raffaele Gallo vince anche il titolo italiano portando sul gradino più alto del podio gli Arcieri Fivizzano. In finale si arrende Andrea Bassi (Arcieri Faentini) 39-33. Bronzo per Paolo Dalla Santa (Archery Club Montebelluna) con il 40-38 con cui batte Pasquale Gallo (Arcieri Città di Pescia).
Tra le donne quando si gareggia nel 3D non si può non fare i conti con Sonia Bianchi. L’atleta azzurra e degli Arcieri Castiglione Olona trionfa per la quinta volta in carriera battendo 36-35 Irene Franchini (Fiamme Azzurre). Il bronzo va a Chiara Marinetto (Arcieri delle Alpi) vincente 32-30 su Nada Mercuri (Queen Arco Club).
Tra gli Junior i nuovi campioni sono Andrea Paladino (Freccia di Fuoco) e Paola Natale (Arcieri Monica). Il primo batte 37-26 David Junior Vigliengo (Arcieri Alpignano). Terzo posto per Luca De Ponti (Arcieri Tigullio) grazie al 31-28 inflitto a Francesco Capria (Queen Arco Club). La seconda vince il titolo ai danni di Ilaria Spanu (Arcieri Uras) 35-24. Bronzo a Giulia Cavagnera (Arcieri sul Serio).
I TITOLI ARCO ISTINTIVO – Il 2016 d’oro di Fabio Pittaluga si conclude a Lago Laceno. Dopo il titolo europeo l’arciere dell’A.G.A si prende anche il quarto Tricolore in carriera con il successo 36-24 su Bernardo Palmas (Arcoristano). Sul terzo gradino del podio sale Enzo Lazzaroni (Arcieri delle Alpi) con il 31-26 su Davide Vicini (Arcieri Tigullio).
Festeggia il successo al femminile Sabrina Vannini che batte in finale 26-23 Iuana Bassi (Arcieri della Rupe). Valeria Bellagamba (Arcieri della Rupe) è terza grazie al 23-18 su Letizia Giorgini (Sagitta Arcieri Pesaro).
Finale al cardiopalma tra gli Junior. Marco Melucci (Arcieri di Avalon) vince il Tricolore allo shoot off 10-10 (5*-5) contro Michea Godano (Arclub I Falchi Bra). Terzo posto per Marco Vigliani (Arcieri Torres Sassari). Supremazia schiacciante tra le Junior per Asia Genovese (Arco Sport Roma) che batte in finale 23-13 Flavia Amoroso (Arcieri Sanniti). Bronzo a Lorenza Ambrosini (Arcieri Il Delfino).
I TITOLI ARCO NUDO – C’è di nuovo la stella azzurra Alessandro Giannini sul tetto d’Italia dell’arco nudo. L’atleta degli Arcieri Città di Pescia si prende il secondo titolo dopo quello del 2014 strapazzando in finale 37-26 Bruno Bassetta (Arcieri Falisci). Terzo posto per l’altro nazionale Giuseppe Seimandi (Fiamme Azzurre) che ha la meglio su Daniele Belotti (Arcieri Fivizzano) 37-32. Grande spettacolo nella finale in rosa in cui Sara Noceti (Arcieri Tigullio) viene sconfitta per un solo punto da Evelina Cataldo (Arcieri Vecchio Castello) 35-34.
La famiglia Noceti si rifà grazie al successo di Alessio tra gli Junior. Oro che arriva con il 31-28 su Mattia Venturelli (Comp.Arc.e Bal.Formigine) mentre il terzo posto va a Eric Esposito (Arcieri Audax Brescia) che batte 34-10 Lorenzo Marinella (Castenaso Archery Team).
Nuova campionessa al femminile è Cecilia Bermond (A.G.A) vittoriosa 29-23 su Valeria Avetta (Compagnia degli Etruschi). Il bronzo va a Giorgia Lazzerini (Arcieri Città di Pescia) dopo la vittoria 24-21 su Eleonora Aquilanti (DLF Viterbo).
I TITOLI LONGBOW – Dopo aver vinto il titolo ex aequo l’anno scorso, Alfredo Dondi questa volta sale solitario sul primo gradino del podio. L’atleta degli Arcieri del Tigullio si aggiudica l’oro grazie al 28-21 su Giuliano Faletti. Terza posizione per Giuseppe Capponi (Arcieri Il Falco) con il 23-18 con cui regola Roberto Malvasio (A.G.A).
Secondo successo in carriera dopo quello del 2014 per Paola Sacchetti (Arcieri Città di Pescia) che in finale si sbarazza 23-21 di Donatella Rizzi (Arcieri della Rupe). Bronzo al collo di Marina Tesio (Arclub I Falchi Bra) grazie al 18-10 su Gabriella Sabetta (Arcieri del Molise).
Jacopo Pauselli (Arcieri dell’Airone) e Giulia Aru (Arcieri Torres Sassari) si laureano campioni tra gli Junior battendo rispettivamente 24-15 Marco Pinza (Castenaso Archery Team) e 18-5 Martina Peserini (Tibur Archery Team). Bronzo per Stefano Gambini (Sagitta Arcieri Pesaro) e a Carlotta Maccioni (Arcieri Uras).
I TITOLI A SQUADRE – Secondo Tricolore in tre anni per gli Arcieri Città di Pescia dopo quello del 2013. Il trio Fantozzi, Giannini e Gallo ha la meglio in finale sul Ki Oshi Archery Sigma di Baiada, Turchi e Venturelli 102-91. Bronzo agli Arcieri delle Alpi (Faletti, Pompeo, Seimandi) vincenti 104-101 sugli Arcieri del Tigullio (De Ponti, Dondi, Vicini).
Primo titolo italiano a squadre femminile per gli Arcieri del Tigullio di Noceti, Forni e Finessi. La società ligure vince 102-97 la finale contro gli Arcieri della Rupe (Bassi, Marcaccini, Rizzi). Il bronzo se lo aggiudicano gli Arcieri Città di Pescia (Crocioni, Pennacchi, Sacchetti) con l’82-77 sulla Compagnia degli Etruschi (Mosci, Schemmari, Tricoli).
Anche tra gli Junior il Tricolore vola in Liguria ancora una volta grazie agli Arcieri del Tigullio. De Ponti, Noceti e Scotti battono in finale 84-62 gli Arcieri Torres Sassari (Caddeo, Maresu e Vigliani). Bronzo agli Arcieri Airone (Luglio, Pauselli e Tironi) grazie al 72-64 sul Sagitta Arcieri Pesaro (Guerra, Ramaioli, Gambini). •
“Vai e vinci per me!”
Lo scambio dei fratelli Gallo
di Ferruccio Berti
Una bella storia da raccontare. Nel corso del Campionato 3D sull’Altopiano Laceno abbiamo assistito a una bellissima storia sportiva: durante la semifinale compound maschile si affrontavano per l’ingresso in finale due fratelli, Raffaele Gallo e Pasquale Gallo.
I due fratelli militano in due società diverse e sono molto competitivi tra di loro: alla fine della semifinale prevale Pasquale di pochi punti e con la sua società festeggia la probabile medaglia d’oro e la sicura medaglia d’argento.
Senonché, alla chiamata degli atleti per la finale per la medaglia d’oro, lo speaker chiama oltre al suo avversario il fratello Raffaele. Fermi tutti, è Pasquale che ha vinto! È lui che deve gareggiare!
Cosa è successo? Nella scrittura delle tabelle di punteggio i due fratelli hanno scambiato gli score: i punteggi di Pasquale sono andati a Raffaele e viceversa… Nulla è valso con la giuria arbitrale e l’organizzazione, le tabelle ormai sono firmate!
A questo punto, dopo molte richieste di chiarimenti, la giuria decide di considerare valido lo score così come è stato scritto e, alla richiesta di rinunciare a gareggiare la finale di Raffaele, Pasquale gli risponde: “vai e vinci per me!”. E così è stato: Raffaele vince la finale e consegna la medaglia d’oro nelle mani del fratello dopo un lungo abbraccio.







