giochi olimpici rio 2016IL BILANCIO DI CHIUSURA DEL PRESIDENTE CONI GIOVANNI MALAGÒ

giochi olimpici rio 2016
IL BILANCIO DI CHIUSURA DEL PRESIDENTE CONI GIOVANNI MALAGÒ

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L’Italia Team saluta Rio 2016. E lo fa con un bilancio soddisfacente: i risultati confermano la delegazione tricolore al 9° posto nel medagliere olimpico con 28 podi (8 ori, 12 argenti e 8 bronzi), come nelle ultime due edizioni estive ma con un numero maggiore complessivo di argenti (12, tre in più), nonostante il programma penalizzante e le circa 50 medaglie perse complessive da Russia e Cina.
Il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, insieme al Segretario Generale, Roberto Fabbricini, e al Capo Missione e Vicesegretario Generale, Carlo Mornati, ha tracciato un consuntivo della spedizione, partendo dalle sensazioni personali e illustrando successivamente, nel dettaglio, il significato dei numeri.
“Credo che l’Italia abbia fatto una bella figura, sono orgoglioso di essere non solo Presidente del CONI ma soprattutto un italiano. Potevamo vincere qualche medaglia in più anche se le indicazioni alla vigilia erano più pessimistiche. Però le Olimpiadi sono queste: i quarti posti, 10 contro gli 8 di Londra, il programma penalizzante, le sfortunate coincidenze come quelle legate a Nibali e a Mangiacapre. La giornata di chiusura è eloquente perché rappresenta lo specchio di quello che è la spedizione italiana a Rio, con l’imponderabile che fa la differenza. Ringrazio la Federciclismo, la Federginnastica, la FIJLKAM e la Federvolley protagoniste comunque delle ultime gare. Davanti all’Italia ci sono tutte nazioni che hanno più abitanti di noi, tranne la Corea. Ho sofferto molto in questi 16 giorni, mi sono ammalato subito ma avevo il dovere di esserci sempre e comunque. Essere vicino agli atleti, tra loro. Ho provato un senso di fierezza ogni volta che ho sentito l’inno e visto sventolare il tricolore, per il significato rivestito e per tutte le persone che si sono prodigate per raggiungere questi straordinari risultati. Sono felice che tutti siano rimasti soddisfatti del servizio offerto agli atleti, merito del lavoro svolto dalla struttura guidata dal Capo Missione Carlo Mornati, delle scelte operate per la preparazione e gli investimenti mirati profusi nella pianificazione. Si tratta di operazioni partite da lontano e che hanno visto sviluppare progetti con molte Federazioni, senza lasciare nulla al caso, con lungimiranza. Casa Italia è stato il nostro fiore all’occhiello, regalando un affettuoso abbraccio a chi ci ha seguito, costituendo un punto di riferimento insostituibile”. •

medagliere

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