world cup – qualificazione olimpicaUN URLO DI GIOIA CHE VALE...

world cup – qualificazione olimpica
UN URLO DI GIOIA CHE VALE RIO 2016
di Guido Lo Giudice – Foto Dean Alberga e Maurizio Belli

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Nell’ultima occasione utile Sartori, Boari e Mandia conquistano ad Antalya il pass per i Giochi di Rio e il bronzo in Coppa. L’Italia è l’unica Nazione europea a portare in Brasile entrambe le squadre

L’Italia è l’unica nazionale europea ad aver conquistato il pass per Rio con entrambe le squadre. Nel mondo ci sono riuscite, oltre alle frecce azzurre, solamente Corea del Sud, Cina, Taipei e naturalmente il Brasile come Paese ospitante. D’altronde è scritto nella storia del tiro con l’arco italiano: quando le nostre frecce vengono pronosticate lontane dal centro, arrivano i 10 che valgono un’impresa.
A compierla questa volta sono Guendalina Sartori, Claudia Mandia e Lucilla Boari che staccano il biglietto per il Sambodromo. Un giovane terzetto che ad Antalya raggiunge contro ogni previsione il 2° posto nel torneo di qualificazione olimpica che contava su 28 partecipanti e metteva in palio gli ultimi tre pass.
Nel giorno dell’addio all’agonismo della campionessa azzurra Natalia Valeeva, celebrata prima del via alla gara ufficialmente da World Archery, un percorso da applausi per le atlete che ne hanno raccolto il testimone. Battuto agli ottavi l’Iran 5-1, superato ai quarti il Kazakhistan 5-3 e vittoria con automatica qualificazione, ma al cardiopalma, nello shoot off di semifinale con Taipei: le frecce scoccate dicono 27 a 27, ma il 10 della Boari è più vicino di poco meno di un centimetro al centro del bersaglio del 10 avversario.
L’Italia si mette così in tasca il biglietto per Rio e poco importa che la finale sia poi stata vinta dall’Ucraina per 5-1. Taipei si rifà ottenendo il pass nella finalina vinta 6-0 sull’Estonia, mentre nel torneo maschile si qualificano Indonesia, Francia e Malesia.
L’urlo di gioia delle azzurre e di tutto il team alle loro spalle ha fatto il giro del mondo e la Fitarco conferma la sua tradizione vincente portando ai Giochi entrambe le squadre come già accaduto ad Atlanta, Sydney, Pechino e Londra.

I RISULTATI DI COPPA DEL MONDO
La trasferta italiana in Turchia è stata nel complesso un vero successo. Dopo la gara di qualificazione olimpica, infatti, le azzurre non si sono fermate e hanno stupito anche nelle eliminatorie e finali che valevano per il podio di Coppa. Ma non solo: hanno messo l’accento azzurro in una gara dagli altissimi contenuti agonistici che vedeva sulla linea di tiro 540 arcieri in totale in rappresentanza di 82 Nazionali.
Sia nell’olimpico che nel compound le frecce azzurre hanno puntato dritte al podio, mettendo in cascina nell’arco olimpico il bronzo con la squadra femminile e un quarto posto nel mixed team, mentre nel compound la bacheca si arricchisce dell’argento della squadra maschile e del bronzo mixed team, oltre al 4° posto individuale di Marcella Tonioli.

Azzurre di bronzo – Seconda impresa in pochi giorni per Guendalina Sartori, Claudia Mandia e Lucilla Boari ad Antalya. Dopo aver conquistato il pass per le Olimpiadi di Rio, il trio azzurro vince anche la medaglia di bronzo a squadre. Nella finalina l’India (Kumari, Laishram, Majhi) non riesce a fermare le frecce tricolori che vincono il match in appena tre set con il risultato di 5-1. L’Italia si prende i primi due set 53-52 e 53-51. Le ultime sei frecce terminano 54-54 e regalano il terzo gradino del podio alle azzurre. Precedentemente il terzetto che esordirà al Sambodromo di Rio aveva battuto la Turchia 6-0 e il Messico 6-2. L’unica sconfitta in semifinale con la Corea del Sud vincente 6-0.
Sartori e Nespoli sfiorano il bronzo nel misto – Si ferma ai piedi del podio la corsa del mixed team olimpico composto da Guendalina Sartori e Mauro Nespoli. Gli avieri azzurri perdono la finale per il bronzo contro Taipei (Tan-Wei) 5-1: l’Italia pareggia il primo set 35-35 ma poi perde i successivi due 36-35 e 38-35. In precedenza il duo nostrano aveva battuto il Brasile 6-0, il Messico 5-1 ed era stato superato in semifinale dall’India 5-1.
Pagni, Pagnoni e Nencioni d’argento – Si conferma tra le migliori del mondo la squadra compound maschile azzurra. Federico Pagnoni, Sergio Pagni e Michele Nencioni salgono sul secondo gradino del podio battuti solamente in finale dagli Stati Uniti, dopo aver sconfitto Vietnam, Olanda e Francia. Nell’ultimo atto Gellenthien, Deaton e Wilde partono meglio e infilano il 59-58 del primo parziale. La sfida si decide nelle due volée successive quando gli americani fanno il vuoto con i parziali di 58-54 e 59-56. Il divario a sei frecce dalla fine è di otto punti. L’Italia vince l’ultimo set ma si ferma sul 233-227.
Pagnoni e Tonioli bronzo mixed team e record mondiale – Vince la finale per il bronzo mixed team la premiata coppia Marcella Tonioli-Federico Pagnoni dopo aver battuto il Messico allo spareggio, la Slovenia ed aver perso in semifinale con la Colombia. Gli azzurri, reduci dal record del mondo messo a segno proprio ad Antalya ai quarti di finale con la Slovenia realizzando il massimo ottenibile di 160 punti, battono nella finalina la Francia (Peineau-Sancenot) 153-147. La sfida è dominata dal duo della Nazionale capace di vincere i primi tre parziali 38-36, 37-35 e 39-37 per poi pareggiare l’ultimo 39-39.
Tonioli sfiora il podio – Pochi centimetri dividono Marcella Tonioli dalla seconda medaglia personale ad Antalya. L’azzurra perde la finale per il bronzo compound individuale contro la turca Yesim Bostan allo shoot off 144-144/9-8. Tonioli passa subito in vantaggio 30-29, poi la situazione si ribalta con il 30-28 dell’avversaria che vince anche il terzo parziale 28-27. La quarta volée si conclude 30-30, Tonioli riesce a portare la sfida allo spareggio grazie al 29-27 delle ultime tre frecce ma viene poi esclusa dal podio dal 9-8 dello shoot off. •

Le parole dei protagonisti
“Durante lo spareggio ho perso 10 anni di vita…” ha detto commosso il Presidente Scarzella che ha seguito lo spareggio in diretta telefonica con il Presidente del CONI Giovanni Malagò. Sarà invece l’Olimpiade del riscatto per Guendalina Sartori, aviere classe ’88, vero capitano del gruppo dopo che aveva ottenuto nel 2015 il pass individuale: “Siamo state unite e forti, realizzando grandi punteggi. Quattro anni fa non sono stata titolare per un soffio e a Rio voglio riprendermi ciò che ho lasciato a Londra”.
Per la salernitana delle Fiamme Azzurre Claudia Mandia, classe ’92, è il momento del grande salto: “Le avversarie erano fortissime, ma abbiamo deciso di credere nei nostri sogni. Questo deve essere un primo passo e non un punto d’arrivo”.
La più giovane del gruppo, Lucilla Boari, classe ’97, in forza agli Arcieri Gonzaga, è invece la dimostrazione che la scuola federale che ha portato 6 giovani atleti a vivere a tempo pieno al centro tecnico di Cantalupa (tra questi anche David Pasqualucci) sta recando frutti: “È un sogno che si avvera. La convocazione per Rio? Al Sambodromo ci sono stata per la preolimpica e voglio tornarci da titolare questa estate”.
Una grande soddisfazione anche per il C.T. Wietse van Alten, il primo a credere nelle prestazioni dei giovani: “Col comparto femminile abbiamo il futuro in tasca. Le ragazze hanno dimostrato di potersela giocare con le più grandi. Non possiamo dire che andremo a Rio per vincere, ma non saremo solo spettatori”.
Chiude il coach Ilario Di Buò, che da atleta di Olimpiadi ne ha vissute 7 e di esperienza da trasmettere alle azzurre ne ha da vendere: “Ai Giochi nessuno parte con la medaglia al collo, noi ci saremo e ci proveremo, consapevoli che ci sono Nazionali più solide e mature”.

3 azzurri in finale di Coppa del Mondo
Per quanto riguarda la classifica generale di Coppa del Mondo, la terza tappa di Antalya regala più di una soddisfazione agli azzurri: sono in 3 infatti ad entrare tra i migliori 8 che potranno prendere parte alla finalissima che si disputerà a Odense, in Danimarca, il 24 e 25 settembre (normalmente vengono disputate 4 tappe più la finale, ma nell’anno olimpico ridotta a tre tappe più la finale).
La classifica generale vede infatti nel compound Sergio Pagni 5° con 25 punti e Marcella Tonioli 4ª con 33 punti. Nel ricurvo è invece Guendalina Sartori col 4° posto e 25 punti a entrare tra le migliori 8 per giocarsi la sua chance di vincere la World Cup 2016.

TUTTI I FINALISTI DI COPPA
Arco Olimpico Femminile – 1. Tan Ya-Ting (Tpe), 2. Choi Misun (Kor), 3. Ksenia Perova (Rus), 4. Ki Bo Bae (Kor), 4. Guendalina Sartori (Ita), 6. Wu Jiaxin (Chn), 7. Tuiana Dashidorzhieva (Rus), 8. Denmark Tbc.
Arco Olimpico Maschile – 1. Ku Bonchan (Kor), 2. Brady Ellison (Usa), 3. Wei Chun-Heng (Tpe), 4. Sjef Van Den Berg (Ned), 5. Kim Woojin (Kor), 6. Zach Garrett (Usa), 7. Ernesto Boardman (Mex), 8. Denmark Tbc.
Arco Compound Femminile – 1. Sara Lopez (Col), 2. Sarah Sonnichsen (Den), 3. Crystal Gauvin (Usa), 4. Marcella Tonioli (Ita), 5. Inge Van Caspel (Ned), 6. Yesim Bostan (Tur), 7. Lily Chanu Paonam (Ind), 8. Denmark Tbc.
Arco Compound Maschile – 1. Mike Schloesser (Ned), 2. Demir Elmaagacli (Tur), 3. Reo Wilde (Usa), 4. Domagoj Buden (Cro), 5. Seppie Cilliers (Rsa), 5. Evren Cagiran (Tur), 5. Sergio Pagni (Ita), 8. Denmark Tbc.
Mixed Team Compound – Colombia, Danimarca
Mixed Team Olimpico – Corea del Sud, Danimarca

L’addio alle gare di Natalia Valeeva
Giornata particolarmente densa quella in cui si è svolta la gara di qualificazione olimpica ad Antalya. Se le azzurre si giocavano il pass a squadre per Rio 2016, c’è stato infatti un altro momento palpitante: la 10 volte iridata Natalia Valeeva ha infatti deciso di dare l’addio all’agonismo e lo ha fatto in grande stile, proprio pochi minuti prima che iniziasse la gara di qualificazione.
Natalia Valeeva era infatti partita insieme al Presidente Mario Scarzella per raggiungere la Turchia. World Archery ha accolto con favore l’iniziativa della FITARCO di permettere alla campionessa azzurra di salutare il mondo del tiro con l’arco su un palcoscenico d’eccezione come la Coppa del Mondo di Antalya, dove erano presenti quasi tutte le Nazionali del mondo.
Intorno alle ore 13.00 Natalia Valeeva è stata infatti chiamata in mezzo al campo di gara per salutare il mondo del tiro con l’arco internazionale ed è stata premiata dal Presidente World Archery Ugur Erdener. Per l’occasione è anche stato trasmesso sul maxi schermo dello stadio un video celebrativo che ritrae le gesta sportive di una delle atlete più vincenti al mondo.
Nata nel ‘69 a Tirnauca, in Moldavia, ha gareggiato con l’Unione Sovietica e con la Moldavia dal 1989 al 1996. Dopo essersi sposata con un arciere italiano, col quale si è trasferita in Emilia Romagna, dove ha messo al mondo e sta crescendo tre bellissimi figli, Natalia Valeeva ha esordito con la Nazionale italiana nel 1997 continuando a scrivere pagine indelebili nella storia del tiro con l’arco internazionale.
Dopo aver ottenuto in carriera 6 partecipazioni olimpiche (bronzo individuale e a squadre a Barcellona ‘92), 2 ori ai Giochi Europei di Baku 2015, 10 titoli mondiali, 6 titoli europei, 2 ori ai Giochi del Mediterraneo, 11 podi in Coppa del Mondo, 6 podi al Grand Prix, 6 record mondiali e 39 titoli italiani, ha deciso di salutare le linee di tiro facendo il tifo di persona alla sue (ex) compagne di squadra che saranno impegnate nel Torneo di Qualificazione Olimpica per raggiungere il Sambodromo di Rio de Janeiro.

 

 

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