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LE FRECCE AZZURRE SONO PRONTE A VOLARE
di Guido Lo Giudice – Foto Michele D’Annibale e Dean Alberga

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Alla presenza delle massime autorità CONI, CIP e FITARCO è stata ufficializzata la squadra azzurra impegnata al Sambodromo di Rio de Janeiro per i Giochi Olimpici e Paralimpici

Sono state presentate lo scorso 6 luglio al Circolo del Tennis del Foro Italico di Roma le squadre Olimpiche e Paralimpiche azzurre del tiro con l’arco. La cerimonia, trasmessa interamente in diretta su YouArco, è stata presentata dal giornalista Ugo Russo, storica voce di Radio Rai che in molte occasioni ha raccontato le gesta degli azzurri in ambito internazionale.
Di primissimo livello gli interventi delle autorità sportive che hanno voluto dare il loro in bocca al lupo all’Italia del tiro con l’arco: il Presidente del CONI Giovanni Malagò, il Presidente del CIP Luca Pancalli, il Coordinatore Generale del Comitato Roma 2024 Diana Bianchedi e le massime cariche dirigenziali della FITARCO tra cui il Presidente Mario Scarzella e il Segretario Generale M.d.S. Alvaro Carboni.
Alla cerimonia erano presenti anche altri elementi di spicco dello sport italiano e non solo. In prima fila davanti agli azzurri c’erano infatti il Segretario Generale CONI Roberto Fabbricini, il Segretario Generale CIP Marco Giunio De Sanctis e il Vice Segretario del CONI e capo delegazione dei Giochi Olimpici per Rio 2016 Carlo Mornati, il Segretario Generale World Archery Europe Marinella Pisciotti, la Regione Lazio con Roberto Tavani in rappresentanza del Presidente Nicola Zingaretti. In platea non potevano mancare anche i Vicepresidenti della FITARCO Sante Spigarelli e Paolo Poddighe, con tutto il Consiglio Federale,  diversi Presidenti dei Comitati Regionali Fitarco e gli alti rappresentanti dell’Aeronautica Militare e delle Fiamme Azzurre (Polizia Penitenziaria).

IL PALMARÈS DELL’ITALIA AI GIOCHI – Come nei precedenti quadrienni l’Italia del tiro con l’arco non ha deluso le aspettative e andrà a difendere la sua tradizione vincente ai Giochi Olimpici e Paralimpici di Rio 2016.
Le gare di tiro con l’arco si disputeranno per entrambe le manifestazioni al Sambodromo di Rio de Janeiro: dal 5 al 12 agosto in gara la Nazionale Olimpica che è campione uscente con la squadra maschile e che da 5 edizioni consecutive sale sul podio; dal 9 al 16 settembre sarà in campo la Nazionale Paralimpica che ha conquistato almeno una medaglia nelle ultime otto edizioni.
Il palmarès degli arcieri azzurri ai Giochi conta un totale di 33 podi: 10 ori, 11 argenti e 12 bronzi. Ai Giochi Olimpici l’Italia vanta 2 ori, 2 argenti e 3 bronzi, mentre ai Giochi Paralimpici sono stati conquistati 8 ori, 9 argenti e 9 bronzi.

LA SQUADRA OLIMPICA MASCHILE – Dopo un quadriennio tra luci e ombre, il padovano Marco Galiazzo (Aeronautica Militare) ha convinto il C.T. Wietse van Alten a far parte dei titolari per quella che sarà la sua quarta Olimpiade. Nelle precedenti tre esperienze è sempre andato a medaglia. Un oro individuale ad Atene 2004 (il primo e ad oggi unico alloro individuale italiano), un argento e un oro a squadre rispettivamente a Pechino 2008 e a Londra 2012.
In queste ultime due edizioni dei Giochi suo compagno di squadra è stato Mauro Nespoli (Aeronautica Militare), l’unico azzurro tra i primi 10 della ranking internazionale: l’atleta di Voghera punta a ripetere quanto di buono fatto nelle precedenti esperienze olimpiche, coltivando l’ambizione di raggiungere anche un’affermazione individuale che meriterebbe per la costanza nelle prestazioni avuta per tutto il quadriennio.
A completare la squadra l’esordiente David Pasqualucci (Aeronautica Militare), atleta di Genzano (Rm) cresciuto negli Arcieri Tempio di Diana, arruolato e tesserato a partire dal 1º luglio con l’Aeronautica. Da quasi 4 anni si è trasferito al Centro Tecnico Federale di Cantalupa (To) e dopo aver raggiunto i massimi risultati con la Nazionale Giovanile a soli 20 anni è già un punto fermo della Nazionale Senior. Dopo le tappe di Coppa del Mondo e i Giochi Europei di Baku è stato titolare con Mauro Nespoli e Michele Frangilli ai Mondiali di Copenaghen 2015, dove l’Italia ha ottenuto il pass olimpico a squadre raggiungendo anche l’argento a squadre. Impegnato pochi giorni fa con gli esami di maturità, Pasqualucci ha già calcato la linea di tiro del Sambodromo lo scorso anno in occasione della Pre-Olimpica.
La riserva a casa sarà Michele Frangilli (Aeronautica Militare) decisivo a Londra 2012 con l’ultima freccia sul 10 che è valsa la vittoria dell’oro contro gli USA. Frangilli si è giocato fino all’ultimo la possibilità di essere titolare anche in questa edizione, dopo aver partecipato a quattro Olimpiadi: Atlanta ’96 (bronzo a squadre), Sydney 2000 (argento a squadre), Atene 2004 e Londra 2012 (oro a squadre).

LA SQUADRA OLIMPICA FEMMINILE – Un trio di esordienti per la Nazionale femminile. A comporre la squadra per Rio 2016 saranno l’atleta di Monselice (Pd) Guendalina Sartori (Aeronautica Militare), che già lo scorso anno ai Mondiali di Copenaghen aveva ottenuto per l’Italia il pass individuale femminile e ha poi trascinato le azzurre nell’ultima gara di qualificazione ad Antalya (Tur) per potersi giocare la chance di gareggiare a Rio con l’intero terzetto. Sartori è stata riserva a Londra 2012, dopo aver contribuito in maniera determinante ad ottenere il pass italiano ai Mondiali di Torino 2011 dove, insieme a Natalia Valeeva e Jessica Tomasi, vinse anche il titolo iridato.
A esordire sul palcoscenico olimpico anche la salernitana Claudia Mandia (Fiamme Azzurre). Dopo aver raggiunto ottimi risultati con la Nazionale Giovanile, con la squadra Senior ha vinto l’oro ai Giochi del Mediterraneo nel 2013, anno nel quale è stata titolare ai Mondiali di Antalya. Sempre ad Antalya lo scorso mese ha dato un apporto di qualità e personalità per ottenere il pass per Rio.
La più giovane del trio, classe ’97, è la mantovana Lucilla Boari (Arcieri Gonzaga), uno dei prodotti più interessanti della Scuola Federale Fitarco. Come Pasqualucci è ancora una juniores, è stata impegnata negli esami di maturità e sarà l’atleta più giovane della spedizione italiana. Dopo aver gareggiato in tutte le manifestazioni internazionali giovanili, con la Nazionale maggiore ha preso parte al Grand Prix e in Coppa del Mondo. Il suo apporto nella gara di qualificazione ad Antalya è stato determinante, soprattutto nello spareggio decisivo in semifinale con Taipei: suo il 10 che per pochi millimetri ha battuto il 10 avversario portando la qualificazione diretta delle azzurre. Ha già calcato la linea di tiro del Sambodromo, perché lo scorso anno ha preso parte alla Pre-Olimpica di Rio.
Riserva a casa sarà un altro prodotto del vivaio Fitarco: la junior Vanessa Landi (Maremmana Arcieri), campionessa italiana assoluta in carica. Titolare agli Europei di Nottingham, ha gareggiato successivamente anche ad Antalya dove ha ottenuto delle ottime prestazioni ed è stata fino alla fine tra le papabili per un posto da titolare.

LO STAFF DEGLI AZZURRI – A comporre la spedizione azzurra ci saranno il Responsabile Tecnico della Nazionale Olimpica Wietse van Alten, il coach Ilario Di Buò, il fisioterapista Andrea Rossi, i Vicepresidenti Paolo Poddighe e Sante Spigarelli, il Segretario Generale M.d.S. Alvaro Carboni. Fondamentale anche il contributo del resto dello staff: il medico federale Arrigo Giombini, lo psicologo Mauro Gatti e il preparatore atletico Jacopo Cimmarrusti.
AZZURRI SEMPRE SUL PODIO DA 5 OLIMPIADI – Cinque Olimpiadi, cinque medaglie. Da vent’anni nessuno riesce ad escludere l’Italia del tiro con l’arco dal podio della competizione a Cinque Cerchi. Nell’individuale è rimasto nella storia l’oro ad Atene 2004 di Marco Galiazzo. A farsi valere in altre quattro edizioni delle Olimpiadi è stata la squadra maschile capace di vincere il bronzo ad Atlanta 1996 e due argenti, uno a Sydney 2000 e l’altro a Pechino 2008. Indimenticabile anche Londra 2012 quando Michele Frangilli, Marco Galiazzo e Mauro Nespoli vinsero l’oro in finale contro gli Stati Uniti. Nella storia olimpica del tiro con l’arco entra di diritto anche Giancarlo Ferrari che a Montreal 1976 e a Mosca 1980 riuscì a vincere il bronzo individuale.

LE QUALIFICAZIONI AZZURRE A RIO – La squadra maschile ha ottenuto il pass per i Giochi Olimpici alla prima occasione utile. Ai Mondiali di Copenaghen del luglio 2015 Mauro Nespoli, Michele Frangilli e David Pasqualucci sono riusciti a qualificare l’Italia salendo sul secondo gradino del podio della rassegna iridata. In Danimarca era riuscita a strappare la carta individuale anche Guendalina Sartori.
Pass staccato all’ultimo respiro invece per la squadra femminile. Nell’ultimo torneo di qualificazione Olimpica dello scorso giugno ad Antalya (Tur), Guendalina Sartori, Claudia Mandia e Lucilla Boari hanno sconfitto nel match decisivo Taipei allo shoot off. È la quinta volta nella storia delle Olimpiadi che l’Italia si qualifica con entrambe le squadre. Era già successo ad Atlanta 1996, Sydney 2000, Pechino 2008 e Londra 2012.

LE SQUADRE QUALIFICATE PER LE OLIMPIADI – La Nazionale della Fitarco è l’unica squadra europea ad aver conquistato il pass sia al maschile che al femminile. Hanno ottenuto questo grande risultato in tutto il mondo solamente Sud Corea, Cina, Taipei e naturalmente i padroni di casa del Brasile. A completare il lotto delle squadre al maschile sono Australia, Spagna, Francia, Indonesia, Malesia, Olanda e Stati Uniti d’America. Al femminile le altre Nazioni qualificate sono Colombia, Georgia, India, Giappone, Messico, Russia (in seguito alle indicazioni del CIO World Archery ha già ufficializzato la partecipazione delle tre atlete russe) e Ucraina.

LA SQUADRA AZZURRA PER LE PARALIMPIADI – En plein azzurro a Rio 2016. La Nazionale Para-Archery ha qualificato almeno un’atleta in tutte e tre le divisioni in gara previste alle Paralimpiadi: ricurvo open, compound open e W1. Il programma delle gare è stato però modificato rispetto alle precedenti edizioni: è stata infatti eliminata la classica gara a squadre, ma è stata inserita nel programma la gara a squadre miste.
Nell’arco olimpico open, dopo il 9° posto a Pechino 2008, proverà a prendersi la medaglia d’oro sfumata nella finalissima di Londra 2012 Elisabetta Mijno (Fiamme Azzurre). L’atleta piemontese, laureata in medicina nel 2014 pochi giorni prima di vincere il titolo europeo, si è qualificata per la terza Paralimpiade grazie al percorso a squadre miste ottenuto insieme al novarese Roberto Airoldi (Arcieri Cameri) ai Mondiali in Germania del 2015, dove il duetto azzurro ha anche ottenuto il bronzo mixed team. Per Airoldi si tratterà invece dell’esordio ai Giochi Paralimpici. Lui, così come tutti i compagni di squadra, ha però già ottenuto informazioni utili da Elisabetta Mijno, che è stata l’unica azzurra ad aver preso parte alla Pre-Olimpica dello scorso anno al Sambodromo.
In Brasile per il suo esordio ai Giochi anche l’arciere pugliese Alessandro Erario (Arcieri dello Jonio), ultimo azzurro ad ottenere il pass per Rio grazie alle frecce scoccate agli Europei in Francia dello scorso aprile che lo hanno visto arrivare 2° nel torneo di qualificazione.
A guidare la spedizione del compound open sarà invece Alberto Simonelli (Fiamme Azzurre). Per l’atleta di Gorlago (Bg) 20 anni in maglia azzurra e un curriculum sterminato: dopo aver vinto un titolo iridato nel ‘98, quest’anno ha conquistato per la terza volta il titolo europeo. Autore di record mondiali e titolare in ben quattro occasioni con la Nazionale compound “normodotati”, ha vinto l’argento ai Giochi di Pechino 2008, mentre a Londra, a causa di una brutta caduta che lo ha costretto ad operarsi alla testa al suo rientro in Italia, è rimasto lontano dal podio. Il suo obiettivo è rifarsi salendoci a Rio, puntando al successo sia nell’individuale che nel misto. Al suo fianco ci sarà il bergamasco Giampaolo Cancelli (Arcieri Castiglione Olona) che esordì in campo internazionale con l’Italia poco prima di essere catapultato ai Giochi Paralimpici di Londra. Dopo il bronzo individuale ai Mondiali 2013 ha ottenuto il pass con il trio compound ai Mondiali del 2015, dove gli azzurri hanno chiuso col bronzo a squadre. Per lui sarà la seconda presenza ai Giochi.
Il terzo titolare del trio è un altro bergamasco, Matteo Bonacina (Arcieri Castiglione Olona), titolare in tutte le ultime trasferte della Nazionale, compresa la gara mondiale con Cancelli e Simonelli che è valsa il pass. A Rio farà il suo esordio ad una Paralimpiade.
Nel compound femminile esordirà ai Giochi anche l’atleta di Cattolica (Rn) Eleonora Sarti (Fiamme Azzurre), campionessa mondiale in carica. Dopo un passato nella Nazionale di basket in carrozzina, ha deciso di dedicarsi a tempo pieno al tiro con l’arco scalando subito le classifiche, fino a vincere il titolo iridato individuale lo scorso anno in Germania, oltre a salire praticamente sempre sul podio nelle gare internazionali a squadre miste insieme ad Alberto Simonelli: proprio il bronzo mixed team ottenuto ai Mondiali in Germania le è valso il pass per Rio. Eleonora ha registrato poco tempo fa ai Tricolori di Padova il nuovo record mondiale sulle 72 frecce eguagliando anche il record italiano assoluto. Non è un caso che lo scorso anno abbia chiuso la stagione al 1° posto assoluto della ranking italiana e questo inverno abbia gareggiato per la prima volta con la Nazionale “normodotati” ai Mondiali Indoor di Ankara, dove ha vinto il bronzo a squadre. Non accadeva dai tempi di Paola Fantato che un’atleta paralimpica riuscisse a salire su un podio internazionale tra i “normo”.
Nel W1 terza Paralimpiade di fila per l’atleta emiliano-romagnolo Fabio Luca Azzolini (Arcieri Montale): dopo il 7° posto a Pechino 2008 e il 5° posto a Londra 2012 punta a raggiungere il podio a Rio 2016. La sua qualificazione è arrivata lo scorso anno ai Mondiali in Germania dove ha anche conquistato il bronzo individuale.
Monica Borelli (Arcieri Aquila Bianca), nel W1 femminile, ha ottenuto il pass dopo aver vinto il torneo di ripescaggio ai Mondiali 2015. Purtroppo all’atleta emiliano romagnola è stato riscontrato nei mesi scorsi un problema cardiaco e, nonostante abbia effettuato la cura richiesta, non è stata giudicata idonea dall’Istituto di Medicina dello Sport del CONI e non potrà fare il suo esordio alle Paralimpiadi. L’Italia ha quindi dovuto rinunciare al 9° pass in extremis, proprio quando sembrava che il problema fosse risolto.
LO STAFF TECNICO DELLA NAZIONALE PARA-ARCHERY – A seguire gli azzurri sulla linea di tiro ci saranno il Responsabile Tecnico della Nazionale Para-Archery Guglielmo Fuchsova, il coach del ricurvo femminile Marco Pedrazzi, il coach del compound e W1 Antonio Tosco, la fisioterapista Chiara Barbi. Parte integrante del gruppo, ma non presenti a Rio, il consigliere federale Oscar De Pellegrin, portabandiera del CIP e medaglia d’oro a Londra 2012, il coach di supporto Gabriele Meneghel, la psicologa Annalisa Avancini e il medico federale Emanuele Guerra.

L’ITALIA ALLE PARALIMPIADI – Poche Nazioni al mondo possono vantare il palmarès degli azzurri alle Paralimpiadi.
Da sette edizioni consecutive gli arcieri italiani conquistano almeno un podio.
L’Italia arriverà a Rio da detentrice del titolo nell’arco olimpico maschile individuale grazie ad Oscar De Pellegrin, che a Londra fu anche portabandiera, e da vice campione grazie alle frecce di Elisabetta Mijno che quattro anni fa sono valse la medaglia d’argento nell’individuale femminile sempre del ricurvo.  •

Le parole del C.t. Wietse van Alten
A presentare la squadra Olimpica è stato il responsabile tecnico della Nazionale, Wietse van Alten, olandese, nato a Zaandam il 24 settembre 1978. Nella sua carriera da atleta vanta un bronzo individuale a Sydney 2000 e il 1° posto nella ranking internazionale nel 2004. Dopo aver lasciato la linea di tiro, è stato il Responsabile della Nazionale Giovanile olandese con ottimi profitti e altrettanto ha fatto con la Nazionale maggiore, fino a portare Rick Van Der Ven al 4° posto individuale ai Giochi di Londra. Nel 2013 si è trasferito con la sua compagna al Centro Federale di Cantalupa (To), portando molte novità nel gruppo azzurro: “la scelta dei titolari è stata ragionata e frutto di un lungo processo. Abbiamo lavorato molto bene con tutto il gruppo. Io sono arrivato nel 2013 e il fatto che ci siano diverse nuove atlete del settore femminile al via per i Giochi è un segnale positivo. Sono ragazze brave e guardando al futuro sono felice che siano anche tre arciere giovani. Sono orgoglioso del fatto che le cose che abbiamo cambiato abbiano funzionato e che in questo gruppo ci siano due atleti ancora junior provenienti dalla Scuola Federale che abbiamo creato a Cantalupa. Non posso dire che siamo favoriti e mi piace il fatto di non avere i riflettori puntati addosso; siamo tranquilli e vedremo senza troppe pressioni cosa riusciremo a fare. Per le tre ragazze sarà un’esperienza nuova, non sarebbe onesto chiedere loro un podio all’esordio su un palcoscenico così importante, ma possono fare cose buone come nell’ultima tappa di coppa del mondo ad Antalya”.

 

Le parole del C.t. Willy Fuchsova
A presentare il gruppo che sarà impegnato al Sambodromo di Rio è stato il Responsabile Tecnico della Nazionale Para-Archery Guglielmo Fuchsova. Il tecnico palermitano, classe 1961, nello scorso quadriennio era il coach del trio azzurro olimpico e affiancava Oscar De Pellegrin nel match che è valso l’oro a Londra 2012. In questo quadriennio ha invece ricoperto il ruolo di C.T. al posto dello storico Responsabile Tecnico Marco Pedrazzi, che gli ha lasciato il testimone per rivestire il ruolo di coach della divisione ricurvo. “Il gruppo ha lavorato bene per arrivare a raggiungere questi 9 pass per le Paralimpiadi.
Le carte per Rio le abbiamo tutte ottenuti in gara e spesso con condizioni climatiche molto complicate.
Specialmente nel 2016 abbiamo vissuto trasferte difficili, ma forse il fato voleva farci preparare al meglio per Rio dove potremmo trovare un po’ di maltempo e a quel punto sarà servito gareggiare con un meteo poco clemente. Cosa mi aspetto a Rio? Voglio tanto da loro, perché so che possono ottenere tanto. Non vedo l’ora di partire, anche perché tutto quello che dovevamo fare lo abbiamo fatto. La Federazione, il CIP e i gruppi militari ci sono stati sempre vicini. Purtroppo ci mancheranno le squadre, eliminate dal programma, ma abbiamo dei mixed team molto competitivi, oltre ad atleti che possono dire la loro nell’individuale. L’obiettivo è naturalmente quello di mantenere la tradizione vincente dell’Italia ai Giochi Paralimpici che nel tiro con l’arco sale sul podio da otto edizioni consecutive.”

 

 

Cari Amici ed Atleti della Nazionale Italiana,
Sembra ieri, ma sono già passati quattro anni da quella magica Paralimpiade di Londra 2012, quattro anni trascorsi assieme percorrendo un cammino che ci ha portato con un ruolo da protagonisti verso Rio 2016 per un’altra stupenda avventura.
Mi risulta facile affermare che il mio personale 2012 in veste di atleta è stato un anno fantastico ed indimenticabile, un momento magico iniziato con la presentazione delle squadre a Firenze.
In quell’occasione ero l’unico arciere a rappresentare la squadra Paralimpica poiché il resto del team era impegnato a Stoke Mandeville nella conquista degli ultimi pass che ci avrebbero portati a Londra 2012, e devo dire che l’onore di rappresentare un gruppo così speciale fu fortissimo.
Subito dopo, l’emozionante telefonata da parte del Presidente Luca Pancalli che mi annunciava l’incarico di dover rappresentare l’Italia in qualità di portabandiera, una notizia ed una gioia da far rimanere senza fiato.
In seguito la cerimonia al Quirinale in occasione della consegna dei tricolori alle delegazioni Olimpica e Paralimpica, un altro momento particolare e molto toccante, un grandissimo onore nell’essere il portabandiera ma anche una grande responsabilità.
Le emozioni salienti – La cerimonia di apertura, il boato dello stadio quando ho sentito lo speaker dire Italy, l’adrenalina pura che saliva, l’emozione nel sapere che ero a capo di un grande gruppo, la carrozzina che andava da sola, un’atmosfera magica, avvertivo delle sensazioni uniche, ma come tutte le forti emozioni la mia mente non ne ha memorizzata nessuna. Con la testa ero già sul campo di gara della mattina seguente, con il leggero dispiacere di non aver saputo assaporare il momento e le grandi emozioni fino in fondo, sperando che non finissero mai, ma da atleta ero consapevole e determinato che il mio obbiettivo era un altro.
E poi la gara – All’inizio mi dava ansia, un’ansia emotiva forte poiché avevo già dichiarato che per me sarebbe stata l’ultima gara della mia carriera, volevo chiudere la mia lunga militanza sportiva con onore, ma poi di giorno in giorno l’ansia ha lasciato il posto alla consapevolezza di poter far bene e questo mi caricava di fiducia in me stesso dandomi determinazione.
Sapevo che quella era la sensazione giusta, positiva provata altre volte, e allora ho lasciato che il mio corpo e la mia mente tirassero le frecce senza che io potessi o volessi interferire.
Che belle sensazioni si provano nel nostro sport, e nel rivedere oggi quelle immagini, nel rivedermi in azione e sul campo, mi sembra di rivedere un marziano.
E poi la gioia più grande – Ritrovarsi sul gradino più alto del podio con il sorriso del Presidente Mario Scarzella mentre mi mette la medaglia più bella al collo, l’inno di Mameli e il tricolore, il nostro tricolore che sale al cielo e la mente che cerca qualche cosa da focalizzare ma non ci riesce, e dentro poi ti dici che è un sogno. Allora tocchi e mordi quella medaglia che è tua e del tuo team, e capisci che è realtà, il frutto di tanto lavoro e di tante persone che con te hanno condiviso i momenti belli e quelli meno.
GRAZIE A TUTTI!
Oggi, partecipando alla presentazione delle squadre per Rio 2016 nella veste di dirigente sportivo, ho visto i nostri atleti Olimpici e Paralimpici insieme in un’unica squadra, schierati davanti alle autorità presenti e ho provato sensazioni diverse ma non meno importanti di quelle di allora. Sensazioni positive perché sono convinto di aver dato il mio contributo alla conquista dei Pass per Rio e, certo di aver fatto del mio meglio nel nuovo ruolo dirigenziale, ho sempre mantenuto gli atleti al centro dell’attenzione, spronandoli ed essendo sempre al loro fianco con la consapevolezza di averli agevolati in tutto.
Un ringraziamento ed un plauso va sicuramente alla Federazione Italiana Tiro con l’Arco e a tutti i suoi componenti per aver organizzato un grande evento di presentazione e di promozione. Devo dire che è stato entusiasmante sentire tante belle parole da parte delle autorità sportive presenti e da un grande moderatore come Ugo Russo.
Questo non era di sicuro l’obbiettivo principale per i nostri grandi atleti, la cui testa sicuramente era già sul campo, ma un momento ufficiale che serve a dare  motivazione, una pacca sulla spalla, un incitamento per far sentire attorno a loro idealmente il calore dei 25.000 arcieri che da casa li inciteranno e si emozioneranno per le loro imprese sportive. Sono convinto che i nostri atleti sapranno dare il loro meglio, ma sono altrettanto convinto che anche i loro compagni che non ce l’hanno fatta a conquistare quel pass si sentiranno parte della squadra e saranno i primi a gioire assieme a loro.
Infine, auguro a tutti di provare quelle sensazioni che io ho sperimentato a Londra con l’augurio di vivere profondamente ogni singola emozione.
Un grande in bocca al lupo dal Vostro compagno di squadra
Oscar De Pellegrin

 

squadra olimpica maschile

MARCO GALIAZZO

Data di nascita: 7/05/1983
Luogo di nascita: Padova (PD)
Altezza x Peso: 1,78 m x 97 kg
Specialità: Individuale – Squadre
Stato civile: Coniugato
Prima Società: Arcieri Padovani
Società attuale: Aeronautica
Primo Tecnico: Adriano Galiazzo
Tecnico attuale: Adriano Galiazzo
Altri sport: Automobilismo in pista
Hobbies: Computer, car tuning,
softair, modellismo
Qualificato il: 28-7-2015

Palmarès:
Giochi Olimpici
Atene 2004 – 7° Squadra
Atene 2004 – 1° Individuale
Pechino 2008 – 2° Squadra
Pechino 2008 – 22° Individuale
Londra 2012 – 1° Squadra
Londra 2012 – 33° Individuale
Campionati Mondiali
New York 2003 – 3° Squadra
New York 2003 – 49° Individuale
Madrid 2005 – 12° Squadra
Madrid 2005 – 25° Individuale
Lipsia 2007 – 5° Squadra
Lipsia 2007 – 60° Individuale
Ulsan 2009 – 9° Squadra
Ulsan 2009 – 24° Individuale
Torino 2011 – 3° Squadra
Torino 2011 – 9° Individuale
Campionati Europei
Oulu 2002 – 3° Squadra
Oulu 2002 – 7° Individuale
Bruxelles 2004 – 1° Individuale
Bruxelles 2004 – 5° Squadra
Atene 2006 – 18° Individuale
Atene 2006 – 3° Squadra
Rovereto 2010 – 9° Individuale
Rovereto 2010 – 2° Squadra
Amsterdam 2012 – 17° Individuale
Amsterdam 2012 – 2° Squadra
Coppa del Mondo
Copenaghen 2009 (Finale) –
1° Individuale

 

MAURO NESPOLI

Data di nascita: 22/11/1987
Luogo di nascita: Voghera (PV)
Altezza x Peso: 1,80 m x 80 kg
Specialità: Individuale – squadre
Stato civile: Celibe
Prima Società: Arcieri DLF Voghera
Società attuale: Aeronautica
Primo Tecnico: Luciano Malovini
Tecnico attuale: Roberto Finardi
Altri sport: Calcio a 5, pallamano
Hobbies: Fotografia, lettura, cucina
Qualificato il: 28-7-2015

Palmarès:
Giochi Olimpici
Pechino 2008 – 58° Individuale
Pechino 2008 – 2° Squadra
Londra 2012 – 1° Squadra
Londra 2012 – 33° Individuale
Campionati Mondiali
Ulsan 2009 – 46° Individuale
Ulsan 2009 – 9° Squadra
Torino 2011 – 17° Individuale
Torino 2011 – 3° Squadra
Antalya 2013 – 17° Individuale
Antalya 2013 – 5° Squadra
Copenaghen 2015 – 8° Individuale
Copenaghen 2015 – 2° Squadra
Campionati Europei
Vittel 2008 – 1° Squadra
Vittel 2008 – 4° Individuale
Amsterdam 2012 – 2° Squadra
Amsterdam 2012 – 1° Squadra M/F
Amsterdam 2012 – 5° Individuale
Echmiadzin 2014 – 4° Individuale
Echmiadzin 2014 – 9° Squadra
Nottingham 2016 – 7° Squadra
Nottingham 2016 – 17° Individuale
Coppa del Mondo
Parigi 2013 (Finale) – 8° Individuale
Giochi Europei
Baku 2015 – 9° Individuale
Baku 2015 – 7° Squadra
Baku 2015 – 1° Squadra M/F

 

DAVID PASQUALUCCI

Data di nascita: 27/06/1996
Luogo di nascita: Frascati (RM)
Altezza x Peso: 1,82 m x 74 kg
Specialità: Individuale – squadre
Stato civile: Celibe
Prima Società: Arcieri del Tempio di Diana
Società attuale: Aeronautica
Primo Tecnico: Fabio Pivari
Tecnico attuale: Fabio Pivari
Altri sport: Nuoto, scherma, calcio, tennis
Hobbies: Serie tv, viaggi
Qualificato il: 28-7-2015

Palmarès:
Campionati Mondiali
Copenaghen 2015 – 2° Squadra
Copenaghen 2015 – 17° Individuale
Campionati Europei
Nottingham 2016 – 7° Squadra
Nottingham 2016 – 6° Individuale
Giochi Europei
Baku 2015 – 17° Individuale
Baku 2015 – 7° Squadra
Grand Prix Europeo
Sofia 2014 – 17° Individuale
Maratona 2015 – 2° Individuale
Campionati Mondiali Giovanili
Wuxi 2013 – 33° Individuale
Campionati Mondiali Indoor
Nîmes 2014 – 3° Individuale (Juniores)
Ankara 2016 – 1° Individuale (Juniores)

 

squadra olimpica femminile

LUCILLA BOARI

Data di nascita: 24/03/1997
Luogo di nascita: Mantova
Altezza x Peso: 1,64 m x 75 kg
Specialità: Individuale – squadre
Stato civile: Nubile
Prima Società: Arcieri Gonzaga
Società attuale: Arcieri Gonzaga
Primo Tecnico: Antonio Boari
Tecnico attuale: Matteo Bisiani /
Wietse van Alten
Altri sport: Tamburello
Hobbies: Musica, film
Qualificata il 16-06-2016

Palmarès:
European Grand Prix
Bucharest 2015 – 1° Squadre
Bucharest 2015 – 5° M/F
Bucharest 2015 – 4° Individuale
Preolimpica
Rio de Janeiro 2015 – 9° Squadre
Rio de Janeiro 2015 – 17° Individuale
Coppa del Mondo
Wroklaw 2015 – 4° Squadra
Wroklaw 2015 – 6° Individuale
Medellin 2016 – 7° Squadra
Medellin 2016 – 9° Individuale
Antalya 2016 – 3° Squadra
Antalya 2016 – 9° Individuale
Campionati Mondiali Giovanili
Wuxi 2013 – 9° Squadra
Wuxi 2013 – 5° Individuale
Yankton 2015 – 7° Squadra
Yankton 2015 – 9° Individuale
Campionati Europei Giovanili
Lubiana 2014 – 6° Squadra
Lubiana 2014 – 17° Individuale

 

CLAUDIA MANDIA

Data di nascita: 21/10/1992
Luogo di nascita: Battipaglia (Sa)
Altezza x Peso: 1,70 m x 73 kg
Specialità: Individuale – squadre
Stato civile: Nubile
Prima Società: Arcieri Arechi Salerno
Società attuale: Fiamme Azzurre
Primo Tecnico: Antonio Gressani
Tecnico attuale: Fabio Olivieri
Altri sport: Nuoto, ginnastica ritmica,
pallavolo, pallamano
Hobbies: Viaggiare
Qualificata il: 16-06-2016

Palmarès:
Campionati Mondiali
Antalya 2013 – 18° Squadra
Antalya 2013 – 17° Individuale
Campionati Europei
Echmiadzin 2014 – 7° Squadra
Echmiadzin 2014 – 17° Individuale
Nottingham 2016 – 6° Squadra
Nottingham 2016 – 9° Individuale
Giochi del Mediterraneo
Mersin 2013 – 1° Squadre
Mersin 2013 – 9° Individuale
Coppa del Mondo
Antalya 2016 – 3° Squadra
Antalya 2016 – 57° Individuale

 

GUENDALINA SARTORI

Data di nascita: 8/08/1988
Luogo di nascita: Monselice (PD)
Altezza x Peso: 1,68 m x 89 kg
Specialità: Individuale – squadre
Stato civile: Nubile
Prima Società: Sagittario del Veneto
Società attuale: Aeronautica
Primo Tecnico: Francesco Zecchin
Tecnico attuale: Ilario Di Buò
Altri sport: Nuoto
Hobbies: Lettura, viaggi
Qualificata il: 31-7-2015

Palmarès:
Campionati Mondiali
Torino 2011 – 1° Squadra
Torino 2011 – 33° Individuale
Antalya 2013 – 18° Squadra
Antalya 2013 – 33° Individuale
Copenaghen 2015 – 9° Squadra
Copenaghen 2015 – 17° Individuale
Campionati Europei
Echmiadzin 2014 – 7° Squadra
Echmiadzin 2014 – 7° Individuale
Nottingham 2016 – 6° Squadra
Nottingham 2016 – 9° Individuale
Giochi Europei
Baku 2015 – 1° Squadra
Baku 2015 – 5° Individuale
Coppa del Mondo
Antalya 2016 – 3° Squadra
Antalya 2016 – 4° M/F
Antalya 2016 – 8° Individuale

Finalista 2016

 

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