para-archery tournamentPROVA GENERALE PER I GIOCHI PARALIMPICIGabriele Giovine – Foto Marco Pedrazzi

para-archery tournament
PROVA GENERALE PER I GIOCHI PARALIMPICI
di Gabriele Giovine – Foto Marco Pedrazzi

11
0

Ultimo test internazionale degli azzurri che conquistano 6 podi al Para-Archery World Ranking Event di Nove Mesto, dove erano in palio anche i residui pass per i Giochi Paralimpici di Rio 2016

Mentre Antalya, in Turchia, era la capitale del tiro con l’arco “normodotati”, terza tappa della Coppa del Mondo 2016 e record storico di partecipanti in gara per le ultime carte olimpiche, Nove Mesto, in Repubblica Ceca, è stato il cuore pulsante del mondo Para-Archery. Anche in quel caso, oltre ai punti per la ranking mondiale e ai titoli in palio, si lottava per gli ultimi posti per Rio 2016.
Dal 13 al 19 giugno, 244 atleti, in rappresentanza di 48 nazioni, si sono contesi gli ultimi 16 pass Paralimpici (9 maschili e 7 femminili) ancora a disposizione fra le varie Numeri. In campo ovviamente anche l’Italia, con 10 arcieri. Per loro la gara è valsa esclusivamente come ultimo test di valutazione in ambito internazionale prima dei Giochi brasiliani. Nessuna possibilità infatti per gli azzurri di aggiungere altre carte olimpiche oltre alle 9 già conquistate in precedenza in tutte e tre le divisioni ammesse: Olimpico Open, Compound Open e W1.
Gli azzurri convocati per la trasferta internazionale hanno sostenuto alcuni raduni di preparazione, presso l’Opera Immacolata Concezione di Padova, oltre ai Campionati Italiani Targa Para-Archery di Padova, disputati nel weekend precedente.

AZZURRI IN ATTESA DEGLI ARCHI – Una trasferta che non è iniziata nel migliore dei modi: arrivati a destinazione, mancavano all’appello infatti cinque borse degli archi e le valigie. Dopo due giorni di panico, fortunatamente tutto è arrivato nella nottata che precedeva la gara. Pericolo scampato!
Martedì, arcieri impegnati sulla linea di tiro per le 72 frecce di qualifica. Il giorno successivo è stato dedicato interamente alle sfide individuali del torneo di qualificazione paralimpica (per olimpico, compound e W1) fino alle finali. Due giornate di scontri a squadre e individuali per arrivare alle finali del weekend: sabato dedicato al compound mentre la domenica è stato protagonista l’arco olimpico.

SIMONELLI: COMPLEANNO SUL PODIO – Un’Italia pigliatutto nel primo giorno di finali, con ben quattro medaglie a squadre e Alberto “Rolly” Simonelli che festeggia il compleanno con un oro e un argento. Non c’è storia nella finale compound mixed team: Eleonora Sarti e Alberto Simonelli battono la coppia russa (Artakhinova-Ramazanov) e vincono così la medaglia d’oro.

ARGENTO PER MIJNO-AIROLDI – L’Italia dell’arco olimpico conquista la medaglia d’argento nel mixed team grazie alle frecce di Elisabetta Mijno e di Roberto Airoldi. Il duo della Nazionale si arrende solamente in finale contro la Corea del Sud (Hwa Sook Lee, Hong Gu Lee).

LE FINALI A SQUADRE – Svanisce invece alle frecce di spareggio il sogno d’oro di Alberto Simonelli, Giampaolo Cancelli e Matteo Bonacina. La finale contro gli Stati Uniti (Stubb, Macqueen, Hall) è un’altalena di emozioni che premia gli avversari a stelle e strisce solamente alle frecce di spareggio (28-27).
Successo netto nell’arco olimpico open femminile nella finale per il bronzo contro la Repubblica Ceca (Sidkova, Kuncova, Cerna). Elisabetta Mijno, Kimberly Scudera e Veronica Floreno salgono sul terzo gradino del podio dopo la schiacciante vittoria in appena tre set.

LE FINALI INDIVIDUALI – Altri due podi nella giornata di finali individuali a impreziosire il bottino della spedizione azzurra che sale così a 6 medaglie (2 ori, 3 argenti e un bronzo) che valgono il terzo posto nel medagliere finale per Nazioni.
Imbattibile Alberto Simonelli che, dopo aver vinto tutti gli scontri diretti, si prende anche la medaglia d’oro con cui annienta il coreano Ouk Soo Lee.
Sconfitta, ma solo in finale, per Elisabetta Mijno nell’arco olimpico femminile. L’azzurra si inchina alla polacca Milena Olszewska.
Bilancio positivo dunque e buone sensazioni da conservare e affinare ulteriormente in questo ultimo periodo di preparazione prima di affrontare il Sambodromo di Rio de Janeiro per l’appuntamento tanto atteso.

 

 

risultati
Condividi
Share

NO COMMENTS