A Padova per il secondo anno consecutivo assegnati i tricolori paralimpici nonostante il maltempo. Un test probante per gli azzurri in vista dei Giochi Paralimpici di Rio 2016
Neanche il brutto tempo è riuscito ad avere la meglio sulla manifestazione Para-Archery outdoor che per il secondo anno consecutivo è andata in scena a Padova. La 29ª edizione dei tricolori si è aperta con la conferenza stampa presso l’Opera Immacolata Concezione di Padova, sede dei raduni della Nazionale Paralimpica. La manifestazione si è poi svolta nel capoluogo veneto presso il campo della Compagnia Arcieri Padovani nel Centro Sportivo Comunale “Filippo Raciti”. È l’ultimo appuntamento nazionale prima dei Giochi Paralimpici di Rio de Janeiro del prossimo settembre e l’occasione quindi per il Responsabile Tecnico, Guglielmo Fuchsova, assieme allo staff e alla Federazione Italiana per fare il punto in vista dell’evento a cinque cerchi anche alla luce dei 9 pass conquistati in precedenza.
Il via alle gare sabato 4 giugno con l’assegnazione dei titoli di classe alla presenza del Segretario Generale CIP Giunio De Sanctis, del Presidente FITARCO Mario Scarzella e del consigliere federale Oscar De Pellegrin. Domenica dedicata invece agli scontri diretti per l’assegnazione dei tricolori assoluti individuali e a squadre.
IL RECORD MONDIALE DI ELEONORA SARTI – Nella prima giornata di gare, contraddistinta dalla pioggia che ha imperversato per gran parte della competizione, sono stati assegnati i titoli di classe visually impaired e W1 al mattino e i titoli di classe giovanili e senior dell’arco olimpico open e compound open nel pomeriggio. La miglior prestazione è sicuramente quella firmata da Eleonora Sarti che infrange di ben 7 punti il record mondiale paralimpico compound sulle 72 frecce. L’atleta delle Fiamme Azzurre ha infatti realizzato 695 punti battendo il precedente record della britannica Danielle Brown e pareggiato il record italiano assoluto detenuto dall’azzurra Marcella Tonioli.
“Sono felicissima di questo record, perché ero tornata in Italia dagli Europei insoddisfatta della mia prestazione – dice l’atleta di Cattolica –. Oggi ero tranquilla e le cose più belle come un primato mondiale si realizzano quando meno te lo aspetti…”.
I TITOLI ASSOLUTI INDIVIDUALI – Nell’arco olimpico open maschile, dopo aver ottenuto l’oro assoluto indoor, conquista il suo primo gradino di un podio outdoor l’azzurro Alessandro Erario. L’atleta degli Arcieri dello Jonio rimonta in finale su Tommaso Renna (Arcieri Lucani Potenza). Ezio Luvisetto (Arcieri del Castello) ha invece avuto la meglio sul compagno di Nazionale Roberto Airoldi nella finale per il bronzo.
Importanti novità nel ricurvo femminile, che vede un podio interamente di marca siciliana. A vincere il suo primo tricolore assoluto è stata l’atleta della Dyamond Archery Palermo Maria Andrea Virgilio, che ha avuto la meglio sulla giovane nazionale Kimberly Scudera (Arco Club Gela). Bronzo per la campionessa uscente Veronica Floreno che supera Elisabetta Mijno.
Nel compound open maschile si conferma per il terzo anno consecutivo il campione europeo in carica Alberto Simonelli (Fiamme Azzurre) battendo il compagno di Nazionale Giampaolo Cancelli (Arcieri Castiglione Olona). Ad aggiudicarsi il bronzo Roberto Pasquinuzzi (Arcieri Montalcino) vincente su Matteo Bonacina (Arcieri Castiglione Olona).
Nel femminile, a conquistare il suo primo tricolore nel targa, dopo il successo ai Tricolori Indoor di Suzzara sempre contro la Sarti, è l’azzurra Giulia Pesci (Arcieri Ardivestra) che batte la campionessa del mondo in carica. Il bronzo va invece a Santina Pertesana (Pol. Disabili Valcamonica).
Bis tricolore per l’azzurro Daniele Cassiani, nel W1 maschile. L’atleta degli Arcieri Fivizzano si conferma campione italiano battendo Fabio Luca Azzolini (Arcieri Montale). Bronzo per Salvatore Demetrico (Apple Club Campo Rotondo).
Bis tricolore anche tra i Non Vedenti per il toscano Matteo Panariello. L’atleta degli Arcieri Livornesi è autore di una grande rimonta su Antonio Santone (Pol. Eureka) confermando così il tricolore dello scorso anno. La terza piazza se l’aggiudica invece Claudio Peruffo (Arcieri Niche).
Nel femminile conquista il suo terzo tricolore targa assoluto, dopo quelli del 2010 e 2014, Loredana Ruisi (Non Vedenti Milano Onlus), che solo allo spareggio ha la meglio sull’arciera abruzzese Anna Donata Centurione (Arcieri Il Delfino). La medaglia di bronzo va invece a Tiziana Marini (Arcieri del Drago).
I TITOLI A SQUADRE – Nel compound a squadre maschile si confermano sul gradino più alto del podio gli Arcieri Castiglione Olona (Bonacina, Cancelli, Cortese) che superano gli Arcieri Ardivestra (Bozzetti, Lebrino, Rovati).
Nel misto compound oro per gli Arcieri Ardivestra (Pesci, Rovati) che battono la Pol. Disabili Valcamonica (Pertesana, Torri).
Nel misto olimpico altro derby siciliano in finale: a salire sul gradino più alto del podio è la Dyamond Archery Palermo (Genovese, Virgilio) che supera l’Arco Club Gela (Scudera, Scolaro).






