editorialeUn inizio da incorniciareMario Scarzella

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Un inizio da incorniciare
di Mario Scarzella

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di Mario Scarzella Presidente FITARCO

È stato un inizio di anno davvero emozionante e siamo felici di aver cominciato col piede giusto quella che rappresenta la stagione più importante del quadriennio, che ci porterà ai Giochi Olimpici e Paralimpici di Rio 2016.
Inutile dire che ogni nostro pensiero è focalizzato alla preparazione di questi due appuntamenti e alle possibili ulteriori qualificazioni che l’Italia potrà ottenere nelle tappe di avvicinamento che ci porteranno in Brasile. Prima di tuffarci nella stagione all’aperto, però, è giusto dedicare la nostra attenzione a quanto abbiamo fatto nella stagione indoor, che abbiamo concluso in maniera strepitosa ai Mondiali di Ankara. Il prologo di questo grande evento sono state le manifestazioni indoor organizzate in Italia. Abbiamo cominciato con i Tricolori Para-Archery di Suzzara, per poi tornare a Rimini, per i Campionati al chiuso e la seconda edizione dell’Italian Challenge. In entrambe le occasioni abbiamo assistito a manifestazioni da record: la competizione ottimamente organizzata dagli Arcieri La Meridiana, che ha colto quanto di buono fatto negli ultimi anni a Zola Predosa, ha contato un numero di iscritti mai raggiunto in precedenza da quando l’attività paralimpica è sotto l’egida Fitarco . Abbiamo anche avuto nuove classificazioni e una quantità sempre crescente di atleti delle classi giovanili. Risultati che ci inorgogliscono e ci fanno guardare al futuro con positività.
Gli indoor organizzati dagli Arcieri Città di Rimini, dopo quattro anni ad altissimo livello, sono riusciti a raggiungere l’ennesimo primato: quasi mille arcieri in gara su 126 paglioni. Numeri da capogiro affidati a un’organizzazione preparatissima. Affascinante e di successo anche la nuova versione dell’Italian Challenge, che ha rivisto atleti internazionali di prima grandezza sfidarsi con i nostri campioni con l’inedita ed interessante formula del mixed team al chiuso.
Questi appuntamenti ci hanno preparato ai Mondiali di Ankara, ai quali i nostri azzurri non hanno voluto rinunciare, forti delle rassicurazioni arrivateci dalla Turchia e da World Archery, nonostante i gravi eventi internazionali che avevano colpito la capitale turca. In effetti le numerose delegazioni presenti sono state premiate: è stata una rassegna ottimamente gestita, dove l’Italia ha recitato un ruolo da assoluta protagonista. I nostri atleti, supportati da un staff di prim’ordine, hanno raggiunto con merito il primo posto del medagliere portando a casa ben 5 titoli mondiali, cui si aggiungono 2 argenti e 3 bronzi. Una enorme soddisfazione arrivata grazie alle prestazioni dell’intero gruppo, a partire dagli ori delle squadre junior ricurvo, passando dal titolo individuale giovanile di David Pasqualucci, all’argento di Tatiana Andreoli e all’argento senior di Claudia Mandia. Risultati che fanno il pari con le affermazioni straordinarie del compound, capace di vincere l’oro col trio maschile e con la grande Irene Franchini nell’individuale e di salire sul podio con le formazioni giovanili. Una menzione a parte la dedico all’impresa di Eleonora Sarti che, dopo un 2015 super che le ha portato il titolo iridato paralimpico e il pass per le Paralimpiadi, ha conquistato il bronzo a squadre compound con Franchini e Longo, bagnando col podio il suo esordio internazionale con la Nazionale “normodotati”. Risultato storico, raggiunto prima di lei solamente da un mito come Paola Fantato.
Per il nostro movimento sportivo un vanto e un esempio di come la nostra disciplina abbatta davvero ogni barriera. Ed è stato ancora più bello godere di questi grandi successi di fronte allo sguardo ammirato del Presidente CIO Thomas Bach, che ha premiato personalmente i nostri arcieri nel corso della cerimonia e, anche questo, è stato un evento mai accaduto prima. Queste grandi emozioni le custodiremo dentro di noi e vogliamo che siano uno sprone per tutti in vista della stagione estiva che ha già preso il suo corso. Speriamo davvero che le tappe di avvicinamento a Rio e i Giochi Olimpici e Paralimpici ci regalino queste stesse emozioni e risultati. Noi dirigenti ci impegniamo affinché questo possa accadere e siamo certi che tutte le componenti del gruppo azzurro faranno altrettanto.

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