coppa del mondo indoorGli Azzurri brillano a NimesAndrea Gabardi

coppa del mondo indoor
Gli Azzurri brillano a Nimes
di Andrea Gabardi

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PAGNI NELLA STORIA DEL VEGAS SHOOT

di Andrea Gabardi – Foto Dean Alberga

La stagione indoor di tiro con l’arco è cominciata con la stessa tappa, la terza e fondamentale, della Coppa del mondo, che si è svolta, come ogni anno, nel weekend del 15-17 gennaio 2016 a Nîmes, cittadina del sud della Francia, famosa per le sue splendide vestigia romane (tra cui il celeberrimo anfiteatro e lo strabiliante Pont du Gard). Le prime due tappe dell’ultimo torneo indoor del XXXI quadriennio olimpico (ad agosto ci si vede tutti a Rio!) sono state ospitate, invece, da Marrakech (Marocco, 21-22 novembre 2015) e Bangkok (Thailandia, 9-10 dicembre 2015).

MARRAKECH (1a prova) – La tappa di Marrakech ha visto in gara 15 atleti italiani, tra cui spiccavano i nomi di Matteo Fissore (New Garden Archery Fossano), Sergio Pagni (Arcieri Città di Pescia) e Guendalina Sartori (Aeronautica Militare). Al termine della gara, lo squadrone azzurro dell’arco olimpico si è aggiudicato un argento con Matteo “Fix” Fissore (che in finale ha ceduto il passo solo all’inglese Huston Patrick) e due ori (in due finali Italia-Francia) con Guendalina Sartori (che ha chiuso con un perentorio 6-2 su Schuh Berengere) e la giovane Rachele Lelli (Arcieri Balla Coi Lupi), che tra le junior femminili ha battuto Kyla Touraine.

BANGKOK (2a prova) – Alla seconda tappa di Coppa, invece, non ha preso parte nessuno dei nostri atleti, per ovvie ragioni di costi e di distanza, motivazione comune a molti altri arcieri. In assenza di alcuni dei grandi protagonisti delle competizioni arcieristiche, la gara si è risolta con la vittoria di Brady Ellison (USA) e Aida Roman (MEX) nel ricurvo, mentre Reo Wilde (USA) e Toja Cerne (SLO) si sono aggiudicati l’oro nel compound. La vera notizia è che non c’è stato nessun atleta coreano a vincere una medaglia d’oro!

NÎMES (3a prova) – A Nîmes la compagine italiana poteva contare su 106 atleti, la più numerosa dopo i padroni di casa, e i risultati sono stati eccellenti: nel ricurvo, vittoria per i due atleti dell’Aeronautica Militare Luca Melotto (che ha battuto il russo Alexander Kozhin alla freccia di spareggio con un 10 perfetto) e Guendalina Sartori (che ha sconfitto 7-1 la coreana Sehui Park), seguita sul terzo gradino del podio da Elena Tonetta (Aeronautica Militare). Nel compound, argento, tra le senior, per Irene Franchini (Fiamme Azzurre), che si è arresa di un solo punto (146-145) alla messicana Linda Ochoa-Anderson; bronzo per lo junior Viviano Mior (Kosmos Rovereto), mentre uno sfortunato Sergio Pagni ha terminato la gara al quarto posto, avendo perso la finalina per il bronzo di un solo punto (148-147) contro il fortissimo campione americano Jesse Broadwater.

LA FINALE DI LAS VEGAS – La finalissima della Indoor Archery World Cup 2015-2016 si è svolta a Las Vegas (USA) che, come ormai da molti anni, ne ospita, in concomitanza con il World Archery Festival, la quarta ed ultima tappa, la cui fase a scontri incorona ogni volta i campioni del mondo! Dopo le quattro tappe, risultavano ammessi agli scontri finali (in quanto inclusi nei primi sedici) ben 5 italiani in 3 Numeri (nessuna atleta del compound femminile è riuscita ad entrare): Matteo Fissore (terzo), Guendalina Sartori (prima) e Pia Lionetti (tredicesima) nel ricurvo, Sergio Pagni (primo) e Federico Pagnoni (nono) nel compound. Gli scontri si sono rivelati sfortunati per gli italiani e nessuno di loro, a parte il campione toscano, è riuscito a superare gli ottavi: Fissore ha chiuso al 9° posto, perdendo contro il francese Pierre Plihon, così come Sartori e Lionetti, battute, rispettivamente, da Khatuna Lorig e Berengere Schuh. Federico Pagnoni si è fermato, invece, davanti al fortissimo Reo Wilde (149-147). Pagni è riuscito a superare agli ottavi lo statunitense Kristofer Schaff (148-147), ma si è dovuto arrendere ai quarti proprio contro Reo Wilde, chiudendo, così, al 6° posto. I vincitori della Coppa del Mondo Indoor sono quasi tutti statunitensi: nel ricurvo hanno vinto, infatti, Brady Ellison e Kathuna Lorig, mentre Jesse Broadwater (compound maschile) ha condiviso gli allori con la danese Sarah Holst Sonnichsen, grande sorpresa del momento.

Vegas Shoot Sergio Pagni “Lucky Dog” Un italiano nella storia
Arena del South Point Hotel & Casino, Las Vegas, Nevada (USA). Ore 5:30 p.m. locali. Sergio Pagni è stato appena incoronato Campione del “Las Vegas Shoot”! È un italiano il campione dell’edizione numero 50 del “Vegas Shoot”, la gara più grande al mondo, la competizione dei record, che quest’anno ha ospitato oltre 3.000 arcieri. È proprio lui, il nostro Sergio Pagni, che, dopo un emozionante weekend, si è aggiudicato la vittoria finale e la prestigiosa corona che lo ha proclamato “re” (oltre a fruttargli qualche migliaio di dollari), con un’entrata trionfale nell’arena, a bordo di una biga romana, in un’esplosione di coriandoli e fuochi d’artificio, innescata da una sua ultima freccia! Ripercorriamo insieme la sua avventura. Giorno 1: venerdì, 29 gennaio. Sergio chiude con 300 punti le prime trenta frecce di gara, con 27 “X” (a Las Vegas, per i compound il “10 olimpico” vale “10” e il “10 compound” vale “X”). Giorno 2: sabato, 30 gennaio. Sergio totalizza 300 punti e sempre 27 “X”. Giorno 3: domenica, 1 febbraio. Sergio fa segnare 299 punti e 26 “X”. Il regolamento prevede che fra tutti i compound maschili (categoria “Freestyle-Championship Male”) che abbiano ottenuto 899 punti, uno possa competere contro i “900” per l’assegnazione del titolo finale. In questa edizione Sergio è tra i 31 atleti che hanno scoccato un solo 9, insieme all’amico e compagno di avventure Federico Pagnoni. Prima freccia: tutti e 31 hanno centrato il 10 grande. Seconda freccia: solo in 3 prendono il “vero” 10 da compound, ossia Sergio, Federico e Christopher Perkins, rimanendo in corsa. Terza freccia: solo Sergio e Federico colpiscono il 10 compound. Due italiani in corsa per un posto in finale! Quarta, quinta, sesta, settima, ottava freccia: sempre 10 per entrambi. Nessuno dei due è ancora riuscito a tirare un 10 “inside-out” (ossia, quando la freccia impatta nel tondo centrale, senza toccare il bordo della circonferenza), è il turno di Sergio, che scocca la sua nona freccia: obiettivo centrato; è lui il “Lucky Dog” dell’edizione! A questo punto, Sergio è entrato a far parte dei 6 arcieri che tireranno la fase finale (chiamata “Shoot-off”) per l’assegnazione del titolo di “Campione di Las Vegas” e “Re del Vegas Shoot”. In lizza per il titolo ci sono anche Logan Wilde, Chance Beaubouef, Reza Zamaninejad, Justin Hannah e George Ryals. Una volée di prova e, poi, via alle danze, con tre frecce, da scoccare secondo il classico regolamento (10 piccolo): Sergio è l’unico a fare 30, aggiudicandosi titolo e bottino dopo una sola serie di frecce! Mai nella storia era accaduto che il vincitore fosse decretato alla prima volée e, soprattutto, che fosse il “Lucky Dog”. Grande, grandissimo Sergio!

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